CAPESTRANO – Cresce l’attesa a Capestrano (L’Aquila) per il concerto degli Spira Mirabilis, che ci sarà stasera alle 21,30 davanti a castello Piccolomini. 

Il progetto è nato nel 2007 a opera di alcuni giovani musicisti professionisti provenienti da tutta Europa, che hanno espresso l’esigenza comune di crearsi uno spazio, una dimensione propria in cui poter continuare a studiare, senza dover rincorrere il ritmo frenetico che il mondo musicale professionale impone, e di poterlo fare insieme, in modo da poter condividere idee, continuare ad imparare gli uni dagli altri. 
 
Graziealla dedizione e all’intuito dell’associazione Capestrano Giovani e di alcuni suoi collaboratori, Spira mirabilis arriva per la prima volta in Abruzzo. 

In programma, l’esecuzione della Sinfonia numero 36 K 425 in Do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, detta Linz perché composta durante un breve soggiorno del compositore nella città austriaca, e altre due Mozart March.

Spira Mirabilis organizza circa 6 incontri all’anno della durata di circa una settimana. Per ogni incontro viene scelto un solo brano del repertorio sinfonico o cameristico, da analizzare, interpretare ed eventualmente suonare per il pubblico. In pratica, il concerto non è l’obiettivo delle prove che sono al contrario il motivo principale di riunione dei musicisti. È questa la grande differenza con le normali orchestre od ensemble, oltre che il motivo per cui lo stesso Spira Mirabilis potrebbe definirsi a tutti gli effetti un laboratorio di studio, una grande officina che ruota attornoalla ricerca intellettuale ed artistica volta alla crescita singoli componenti.

Il documentario La Spira, che Ideal Audience ha girato su Spira mirabilis, ha vinto il premio per il miglior Educational Film al trentesimo Fifa awards di Montréal (Canada).

Si sono inoltre occupate dell’orchestra alcune delle più prestigiose testate europee come ad esempio The Telegraph, The Huffington Post Uk, The Times, The Guardian, Il Sole 24 Ore,  The Indipendent, La Repubblica e La Stampa, oltre alle principali riviste specialistiche e testate locali e, nel dicembre 2013 la città di Formigine (Modena), dove hanno sede la maggior parte dei progetti, ha inaugurato l’Auditorium Spira mirabilis,  nato proprio grazie al felice incontro tra il progetto e la comunità, proprio dell’attività dei giovani artisti.

Che si tratti di sale prestigiose, come la CemalResitRey Concert Hall a Istanbul (Turchia), la Queen Elizabeth Hall di Londra (Gran Bretagna), la Salle Pleyel di Parigi (Francia), l’Auditorium di Castel Sant’Elmo a Napoli, il Teatro Olimpico di Roma, il KundenzentrumFrankfurterSparkasse o della Polisportivia di Formigine poco importa ai membri dell’orchestra, che accettano di buon grado di esibirsi in realtà cosiddette minori coerentemente con i propri valori fondanti.  

I musicisti, pur riconoscendo che non ci sia nulla di male nel fatto che la musica d’arte, oltre ad avere un pubblico piuttosto definito, sia legata ai luoghi che quel pubblico frequenta, hanno infatti cercato di mantenere questo progetto ai margini delle consueta vita musicale cercando luoghi dove poter provare con tranquillità.