L’AQUILA – Sulla vicenda della restituzione delle caparre agli studenti del campus universitario di Pizzoli (L’Aquila), posto sotto sequestro a ottobre, l’Udu conferma il ricorso alle vie legale se i versamenti non arriveranno entro cinque giorni

“L’Unione degli Universitari  – si legge in una nota – ha appreso che i soggetti coinvolti nel sequestro penale e negli illeciti del Campus di Pizzoli si sono oggi resi disponibili alla restituzione delle caparre versate da 262 studenti. E’ da ottobre che ci sentiamo dire che i soldi saranno restituiti, il problema è che non si passa dalle parole ai fatti, attendiamo gli assegni intestati agli studenti entro 5 giorni, diversamente saremo costretti a denunciare il tutto ai competenti organi; ogni volta c’è una scusa e gli studenti ricevono parole e parole, ma non i loro soldi; lo possono confermare tutti i nostri ricorrenti che li chiamano e scrivono lettere ed e-mail, ma sempre senza esito.”, così l’Unione degli Universitari dell’Aquila”.

Puntualizza il legale dell’Udu, avvocato Michele Bonetti: “ad oggi al mio studio non è ancora arrivato nulla. Ho chiesto al loro responsabile di inviare gli assegni intestati ai ragazzi e ho formalmente inoltrato la lista di decine e decine di studenti da rimborsare; se non verrà corrisposto immediatamente quanto dovuto, depositerò tutti gli atti giudiziari con ingenti richieste di risarcimento danni. Le irregolarità urbanistiche e penali che sono state denunciate circa la costruzione del Campus sono gravissime; ci costituiremo parte civile nell’eventuale procedimento penale in rappresentanza degli studenti”.