L’AQUILA – Niente finanziamenti dal Cipe e allora il Teatro stabile non partecipa, per la prima volta in sei edizioni, alla rassegna dei Cantieri dell’immaginario 2017 che porterà 54 eventi nel centro storico dell’Aquila e delle frazioni per “restituire” la città ricostruita alle arti e alla cultura.
Nasce dalla carenza di budget, ma profuma anche un po’ di ripicca, la decisione di smarcarsi presa dalla principale istituzione culturale regionale, e formalizzata all’amministrazione comunale lo scorso 24 maggio con una lettera della presidente, Nathalie Dompè, al sindaco e all’assessore alla Cultura del tempo, ovvero Massimo Cialente e Betty Leone.
Una nota che, al di là dei toni cordiali, rappresenta un vero e proprio strappo, visto che lo Stabile negli anni scorsi è sempre stato presente con progetti dei direttori Alessandro Preziosi e Alessandro D’Alatri mentre tra le istituzioni di rilevanza nazionale che accedono al Fus, fondo unico per lo spettacolo del ministero dei Beni culturali, ancora in attesa di pagamento dell’annualità 2016, il Tsa non è certo quella messa peggio.
I fondi che non arrivano a cui si fa riferimento sono quelli destinati al sostegno alla cultura presi dal 4% dei soldi stanziati per la ricostruzione post-terremoto 2009 destinati allo sviluppo.
Per il 2017, il Tsa non è rientrato nel filone di finanziamento “B” che ha destinato 950 mila euro a eventi promossi da istituzioni e società nel capoluogo, né in quello “C” che stanziava 400 mila euro per il “cratere”.
Le istituzioni Fus, peraltro, hanno una linea dedicata, la “A”, che potrà destinare circa 1,8 milioni di euro ma il cui bando deve essere ancora emesso. Sarà una delle priorità della nuova amministrazione Biondi e dell’assessore Sabrina Di Cosimo.
Di qui la scelta della linea dura. La Dompè si dice “costretta a confermare quanto comunicato verbalmente”, ovvero la “impossibilità, per il Tsa, a partecipare con il proprio allestimento Nuova colonia al Festival”.
“Devo prendere atto che, nonostante i nostri ripetuti tentativi e la vostra disponibilità, non si è ricevuta alcuna risposta certa che garantisca di poter accedere ai fondi Cipe – prosegue la presidente – Ho assunto la decisione condividendola con il Consiglio d’amministrazione del Tsa con grande dispiacere. Purtroppo, viste le condizioni attuali del Teatro, non possibile agire diversamente”.
La presidente fa anche notare che lo Stabile avrebbe partecipato con un proprio “allestimento originale e inedito per il 150° della nascita di Luigi Pirandello, ideato dal direttore Alessandro D’Alatri, con una numerosissima compagnia di attori abruzzesi che avrebbe dato lustro alla manifestazione e su cui avremmo allocato una parte importante del budget”.
Alla fine si ringrazia “per quanto state facendo per risolvere positivamente la nota vicenda e permettere al Tsa di continuare a contribuire alla vita culturale degli aquilani”.
“La decisione mi dispiace molto come direttore artistico dei Cantieri ma soprattutto fa male alla città – commenta ad AbruzzoWeb il direttore Antonio Massena – Il Tsa ha sempre portato a questo evento produzioni in prima assoluta di grande livello e in centro storico”.
Inoltre, conclude, “i Cantieri nascono dall’intento di unità tra l’amministrazione e i soggetti finanziati dal Fus, una richiesta specifica del Cipe”.





