L’AQUILA – Botte tra orbi tra due ex sindaci del Comune di Canistro (L’Aquila).
Si tratta dell’attuale assessore regionale alle Opere pubbliche Angelo Di Paolo e dell’ex primo cittadino Angelo Mariani che insieme alle rispettive mogli avrebbero dato vita a una rissa in piena regola in un bar del centro marsicano.
A riportarlo è il quotidiano Il Centro, che spiega come siano ancora poco chiari i motivi della violenta lite che ha visto coinvolte le signore Amanda Coco, moglie di Di Paolo, ed Elisabetta Fontana, moglie di Mariani.
Nella ricostruzione dei fatti riferita dal quotidiano Mariani dichiara: “Sabato pomeriggio, mentre passeggiavo per il paese con un consigliere comunale ci raggiunge un Suv che accosta e abbassa il finestrino… Alla guida c’era la signora di Paolo che ha iniziato ad apostrofarmi con espressioni colorite per poi ripartire dopo il mio silenzio. Una scena simile si è ripetuta poco dopo nel centro del paese e il teatrino si è concluso con una mia battuta sarcastica”.
Tutto sembra finito lì, almeno secondo quanto affermato dall’ex sindaco Mariani che poi aggiunge “i coniugi di Paolo sono arrivati nelle vicinanze del bar dove ero in compagnia di amici e l’assessore ha iniziato a spintonarmi accusandomi di aver offeso la sua consorte. Vedendo la scena mia moglie è accorsa verso di me mentre i presenti sedavano il diverbio ma non ha fatto in tempo a raggiungermi perché la moglie dell’assessore Di Paolo l’ha afferrata per i capelli e con violenza l’ha iniziata a trascinare lontano dalla folla per vari metri, causandole dolori e risentimenti muscolari alla colonna vertebrale”.
Alla signora Mariani, successivamente, sono stati diagnosticati otto giorni di prognosi dai medici del pronto soccorso di Avezzano dove successivamente è stata trasportata, mentre successivamente ha presentato denuncia ai Carabinieri.
Poche le parole di Di Paolo sulla vicenda, riportate sempre dal quotidiano: “Una serie di situazioni spiacevoli li hanno portati alla lite”.
Il giornalista che ha riportato la storia ipotizza che dietro il burrascoso litigio possano celarsi delle tensioni nate durante l’ultimo Consiglio comunale, guidato dal sindaco Antonio Di Paolo, figlio dell’assessore regionale, durante la quale sarebbe stata approvata una delibera sulla potabilità dell’acqua di Canistro a seguito della quale è comparso uno striscione polemico nei confronti del primo cittadino in carica.





