FRANCAVILLA AL MARE – Si cerca di trovare una soluzione sul nuovo canile di Francavilla al Mare (Chieti), comune della costa abruzzese che ha problemi di antropizzazione e dunque non consente ancora di trovare un luogo con determinate caratteristiche che consentano la costruzione di una struttura per cani.
Il vecchio canile andò distrutto nel 2013, a causa di una frana.
Il sindaco Antonio Luciani alla fine del 2015 aveva promesso il canile entro maggio di quest’anno.
Il bando di gara dell’anno scorso era andato deserto, ma i 350 mila euro necessari l’amministrazione li ha e quindi “a breve ne proporremo un altro. Purtroppo – spiega ad AbruzzoWeb Luciani – i terreni adatti alla costruzione di un canile nel nostro territorio sono pochissimi. Mi piacerebbe che l’impreda che si aggiuidicherà i lavori offrisse il terreno, in caso contrario procederemo con l’espropriazione”.
“Intanto – assicura il primo cittadino – la ricerca del terreno prosegue”.
E nel frattempo, la locale sezione della Lega nazionale per la difesa del cane, di cui è presidente Sandra Smith, deve occuparsi del problema delle cucciolate causate dalla mancata sterilizzazione da parte dei proprietari.
“Il problema del randagismo nella nostra zona è sostanzialmente sotto controllo – le parole di Smith a questo giornale -. Invece, ci tocca affrontare i guai dei cani senza microchip che vengono da comuni limitrofi, comuni che non possono affidarsi ad associazioni di controllo e cura come forma di prevenzione”.
Sul canile che a Francavilla non c’è più, Smith afferma che “ci si è affidati a convenzioni con altri canili, per il crollo di tre anni fa. Speriamo che l’amministrazione riesca a risolvere al più presto il problema del terreno”.



