SULMONA – L’associazione musicale di Sulmona (L’Aquila) “Maria Caniglia”, ha deciso di non riprogrammare per quest’anno la 34 esima edizione del concorso internazionale di canto, prevista per settembre.

“Ancora una vittima nella cultura sulmonese – si legge in una nota dell’associazione – ma non ci sono più le condizioni, essendo uno dei tanti fiori all’occhiello della nostra città ormai dimenticato”.

“Qualche anno fa – continua la nota – fu la volta del concorso Internazionale pianistico giunto alla 30a edizione, poi dell’ateneo internazionale della lirica alla soglia del 16esimo anno di attività, che organizzava corsi di alto perfezionamento per cantanti lirici, portando in città il gota di questo mondo. Oggi solo ad elencarli viene da rabbrividire: Simionato, Freni, Raimondi, Bruson, e tanti altri”. 

“Dopo l’assurda esclusione dello scorso anno dai fondi regionali e dopo l’allarme lanciato dagli organizzatori, c’è stata la replica del consigliere Bruno Di Masci e del sindaco Annamaria Casini, ed un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, che cercava di sensibilizzare la Regione Abruzzo sul tema, ma il telefono dell’associazione è rimasto ancora  in silenzio. Niente nuove, buone nuove!”.

“Le uniche due comunicazioni di contribuzioni, sono arrivate dalla Fondazione Carispaq e dall’amministrazione comunale, di 3 mila euro ciascuna, non sono purtroppo utili a consentire lo svolgimento del prestigioso concorso”.

“Il concorso – lamenta l’associazione – fu anche escluso qualche anno fa dal Fus del ministero dei Beni Culturali, senza che i nostri parlamentari di allora spendessero una parola. Gli anni scorsi altre istituzioni della nostra regione, di altre città, hanno subìto identica sorte dal ministero, ma in tali occasioni i consiglieri regionali e gli amministratori locali si sono interessati fino ad ottenere provvedimenti estivi di contribuzione diretta da parte della Regione, con importi anche di  800 mila euro”.

“Va sottolineato che il contributo del comune di Sulmona è passato dagli 8 mila euro della giunta Federico, ai 5 mila della giunta Ranalli, ai 3 mila della giunta Casini, fatto che segna un declino nell’interesse dell’amministrazione per l’evento internazionale di canto”.

“Il  Caniglia – ribadisce la nota in conclusione – è una manifestazione di altissimo livello culturale che ha portato il nome di Sulmona nel mondo, ed appare contraddittorio per una città che vuol fare della cultura e del turismo nazionale ed internazionale una occasione di sviluppo, non investire sulla cultura e non pretendere che le significative risorse regionali, in parte siano dirottate sulle istituzioni culturali della nostra città”.

Maria Caniglia, originaria di Sulmona, è stata tra i maggiori soprani drammatici italiani degli anni’30 e ’40, nel 2001 le è stato intitolato il teatro comunale.