L’AQUILA – “Basta leggere: ci sono tutte le condizioni, le garanzie e i tempi per un progetto condiviso e qualificato che assicuri ‘una soluzione equivalente alternativa pronta, gestibile dall’Adsu, ben localizzata nel contesto urbano, e con una adeguata rete di servizi, prima di procedere alla dismissione delle palazzine della Campomizzi’ come chiedono i consiglieri Adsu. Questa operazione nasce da una proposta e da un progetto portato avanti dalla precedente amministrazione comunale che prevedeva esattamente la messa a disposizione di alloggi universitari per tutti coloro attualmente ospitati alla Campomizzi e successivamente permettere l’accorpamento delle altre caserme e la messa a disposizione della città dell’area dell’attuale Caserma Rossi”.
Lo dice in una nota il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, rispondendo a chi, come l’Unione degli universitari e i consiglieri d’amministrazione dell’Adsu Geraldine D’Alfonso, Giuseppe Margutti e Angela Valentina Lozzi, contesta il ritorno all’Esercito dell’ex caserma Campomizzi dell’Aquila, diventata uno studentato, prevista da un accordo firmato da Agenzia del Demanio, Comune, Regione Abruzzo e Ministero della Difesa.
“Ho ascoltato decine di comizi e interventi su questa operazione. Io mi sono limitato a dare seguito a un processo che mi sembra utile per la città, per gli studenti, per l’Università”, aggiunge.
“Spero che, al netto di polemiche strumentali che mi auguro nessuno abbia voglia di alimentare, la semplice lettura del protocollo d’intesa oggetto dell’attenzione dell’Udu e di alcuni consiglieri Adsu riesca a fugare qualsiasi dubbio o preoccupazione”.
“A chi non avesse avuto ancora modo di leggerlo segnalo tutti i passaggi di competenza regionale previsti nel Protocollo. Nelle premesse si legge: la Regione Abruzzo intende armonizzare con le esigenze del territorio i processi di valorizzazione, dismissione e riuso delle infrastrutture non più necessarie alla Difesa; La Regione Abruzzo è interessata a realizzare un nuovo complesso abitativo per le esigenze alloggiative degli studenti universitari di concerto con l’Adsu”.
“Mentre nell’articolato del Protocollo”, continua Lolli, “si dice: Art. 3 (Formazione del programma) la Regione Abruzzo, in quanto soggetto interessato agli aspetti di ricostruzione e collaborazione con l’Università nelle materie connesse con il diritto allo studio, si impegna a promuovere la ricostruzione degli alloggi universitari che consentirà la restituzione al Ministero della Difesa delle palazzine in uso temporaneo all’Azienda per il Diritto agli Studi Universitari, ubicate all’interno della caserma Pasquali Campomizzi. Art. 4 (Accordo di programma attuativo) Il programma di cui all’art.3, riscontrata la fattibilità da parte dei soggetti sottoscrittori, sarà oggetto di uno o più Accordi di Programma attuativi per i quali verrà costituito un Tavolo tecnico tra Ministero della Difesa, Regione Abruzzo, Comune dell’Aquila, Agenzia del Demanio e altre Amministrazioni interessate. Il programma attuativo dovrà essere adottato e sottoscritto entro 1 anno dalla presente intesa, che si intenderà decaduta se nei 2 mesi antecedenti la scadenza le parti non concorderanno un nuovo termine. Articolo 7 (Revisioni ed integrazioni) La presente Intesa potrà essere modificata, integrata,aggiornata […] previo accordo tra le Parti”.






