PESCARA – “E’ necessario un processo di rigenerazione politica, che non può che essere guidato dal Coordinatore del Patto per l’Abruzzo Luciano D’Amico, e trovare nel Partito democratico il suo sostegno principale. Questo percorso dovrebbe includere la convocazione di Stati Generali del Patto per l’Abruzzo, un’occasione per costruire una proposta condivisa e radicata nei territori. Le ultime elezioni regionali ci hanno insegnato che non basta essere uniti contro un avversario politico: l’unità, senza una visione e un programma credibile, non è sufficiente”.
In settimane in cui si vocifera di una messa in discussione della leardship delle opposizioni in consiglio regionale, del professor Luciano D’Amico ex rettore dell’Università di Teramo, docente di Economia, ed ex presidente della Tua, candidato presidente a marzo del campo largo del centrosinistra e M5s, a schierarsi al suo fianco e a invocare un rinnovamento è l’associazione 25 Aprile Abruzzo progressista, con una lettera aperta ai veritici regionali del partito a firma di Paola Cianci, assessora comunale di Vasto, presidente, Giovanni Di Iacovo ,consigliere comunale di Pescara, Stefania Di Padova, assessore del Comune di Teramo e Andrea Catena, dirigente dem ex vice sindaco di Chieti.
Questoin vista della Conferenza Programmatica Regionale del Partito Democratico-.
LANOTA
Il centrosinistra in Abruzzo deve affrontare un percorso di rigenerazione e ricostituzione, basato su un coinvolgimento ampio e partecipativo di tutte le forze vive della società: militanti, simpatizzanti, amministratori, forze sociali, associazioni e cittadini. Un confronto programmatico approfondito non è solo necessario, ma imprescindibile, per rinnovare idee e metodi in un contesto regionale che sta attraversando un cambiamento epocale sotto i profili economico, sociale e culturale.
Alcuni nodi emblematici di questa trasformazione meritano attenzione:
1. Transizione ecologica e tecnologica nell’industria manifatturiera: Questo settore rappresenta la gran parte dell’export abruzzese e costituisce un pilastro dell’economia regionale. La riconversione verso tecnologie sostenibili non è una scelta, ma una necessità che richiede politiche di accompagnamento e investimenti strategici.
2. Mutamento demografico: L’invecchiamento della popolazione pone sfide enormi sul piano della sostenibilità del welfare, della sanità e dei servizi. Negli ultimi dieci anni, l’età media della popolazione è aumentata significativamente, accentuando le difficoltà nelle aree interne e montane.
3. Crescita delle povertà: Il tasso di povertà assoluta e relativa è in aumento, specialmente tra le famiglie giovani. Questo fenomeno mina la coesione sociale e amplifica le disuguaglianze.
Di fronte a questi mutamenti, il centrosinistra abruzzese deve dimostrarsi all’altezza del cambiamento richiesto. In assenza di una proposta programmatica innovativa e credibile, prevalgono, infatti, logiche di scambio tra politica e bisogni, che finiscono per penalizzare le forze progressiste e indebolire il progetto democratico.
E’ necessario un processo di rigenerazione politica, che non può che essere guidato dal Coordinatore del Patto per l’Abruzzo Luciano D’Amico, e trovare nel Partito democratico il suo sostegno principale. Questo percorso dovrebbe includere la convocazione di Stati Generali del Patto per l’Abruzzo, un’occasione per costruire una proposta condivisa e radicata nei territori. Le ultime elezioni regionali ci hanno insegnato che non basta essere uniti contro un avversario politico: l’unità, senza una visione e un programma credibile, non è sufficiente”.
Dobbiamo lavorare sin da subito per costruire questa proposta innovativa, per rendere più efficace e coinvolgente la nostra azione di opposizione e tornare da subito competitivi, a partire dalle prossime tornate elettorali amministrative.
Questo è il senso del nostro contributo, che vi sottoponiamo con spirito costruttivo e con l’auspicio di un confronto aperto e proficuo.




