PESCARA – “Stupisce tanto livore e tanta fantasia nell’attacco sferrato nei miei confronti da Nino Germano, componente del comitato di redazione rai ed ex vice segretario del sindacato dei giornalisti”.

Lo afferma in una nota il segretario del sindacato dei giornalisti abruzzesi, Lodovico Petraraca.

“Si potrebbe ribattere – aggiunge Petrarca – punto per punto dimostrando, carte alla mano, l’infondatezza e la pretestuosità delle sue elucubrazioni. Ma la cosa più grave è che Nino Germano muove accuse pesanti, sul piano personale e non sul terreno sindacale”.

“Dimenticando – continua – che quel documento sulle modalità, e non sulle persone, dell’avvicendamento al vertice di rai Abruzzo, firmato dal segretario dei giornalisti abruzzesi Petrarca, era ed è tuttora pienamente condiviso dall’interno consiglio direttivo del sindacato”.

“Ma la memoria corta di Nino Germano – dice ancora Petrarca – fa sì che abbia dimenticato che lui stesso appena 48 ore prima aveva votato e condiviso il documento assembleare dei giornalisti di rai Abruzzo che muove le stesse critiche alle procedure di avvicendamento al vertice della redazione”.

“La memoria corta di Nino Germano – aggiunge il segretario del sindacato dei giornalisti abruzzesi – si manifesta anche per situazioni sindacali estranee alla rai. Nel corso della precedente legislatura, Nino Germano, consigliere di opposizione  ha prima brillato per le continue assenze, e solo nell’ultima fase ha partecipato alle sedute del direttivo mai muovendo critiche, ma anzi condividendo l’operato della segreteria”.

“La memoria corta di Nino Germano – conclude Petrarca – segna comunque il clou quando ha plaudito l’aumento di pagine di un quotidiano, sorvolando disinvoltamente sul fatto che lo stesso giornale aveva appena licenziato ben 45 colleghi. Questo e’ il sindacato che lui intendeva. Il nostro è diverso, assai diverso”.

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