AVEZZANO – Il Consorzio acquedottistico marsicano (Cam), eviterà di sborsare 75 milioni di euro di risarcimento danni, e la certa bancarotta, grazie alla sentenza del Tribunale superiore delle acque pubbliche, presso la Suprema Corte, che ha respinto la richiesta dell ‘Enel, che accusava il Cam per l’illegittimo utilizzo di acqua dalle sorgenti, che alimentano tutti gli acquedotti della Marsica, e di cui l’Enel è concessionaria. Si chiude così una vertenza durata anni.

Per Giorgio Sucapane, avvocato del Cam, “non esistono più chance per l’Enel visto che anche le sezioni unite, davanti a cui l’Enel potrebbe ricorrere, si sono uniformate, nel tempo, alla linea intrapresa dal Cam alla luce delle altre cause vinte dall’ente marsicano”.