L’AQUILA – “Sicuramente, posso già confermarlo senza tema di smentita, la clausola sociale per il contratto dei call center è inserita nel bando di gara. Personalmente, ho molto gradito il bando di gara della Rai. Il nostro bando è all’attenzione di Anac, con cui l’Inps ha un rapporto di collaborazione. Cercherò di fare il possibile per garantire anche la permanenza nello stabile presso il quale questi lavoratori lavorano. Di fatto, la clausola sociale li garantisce solo nella continuità nell’impiego”.
Lo ha dichiarato lo scorso 19 aprile Gabriella Di Michele, direttore generale dell’Inps, nel corso della Commissione di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale.
Intervenendo così ufficialmente e per la prima volta sulla questione del call center Inps-Inail-Equitalia dell’Aquila, call center in attesa della pubblicazione del bando Inps per l’assegnazione della commessa oggi in proroga e gestita da Transcom in appalto e dall’azienda lavorabile in subappalto.
Le parole di Di Michele sono state riportate su Facebook dal consigliere comunale uscente Gianni Padovani, cui sono state segnalate da Lello Di Gioia, che della Commissione in questione è presidente e che proprio a Di Michele ha chiesto lumi sulla vicenda del call center parlando esplicitamente di “mantenimento dei lavoratori della zona dell’Aquila, con particolare riferimento alle sedi dell’Aquila”.
Di Gioia ha quindi citato il recente bando per il call center della Rai, “bando estremamente chiaro, nel quale bando si definisce, appunto, non soltanto la questione del mantenimento dei posti di lavoro, ma anche l’allocazione delle stesse aree”.
“Le ribadisco – ha detto infine Di Gioia – che questa questione della norma della Rai deve essere inserita nel bando, sia chiaro. Non è possibile che ci siano enti pubblici che si comportano in modo diverso”.
BOTTA E RISPOSTA TRA CGIL-UIL E FISTEL CISL, “AUMENTA CONFUSIONE LAVORATORI”, “ALL’ULTIMA RIUNIONE LORO NON C’ERANO”
“Un passo già lo abbiamo fatto con l’accordo dell’8 febbraio scorso tra Cgil, Cisl, Uil, Ugl e direzione appalti dell’Inps. Con tale accordo si è proceduto alla Determinazione del costo per il personale come da ex art. 1,comma 243, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, estrapolando del costo annuo per operatore sulla base delle retribuzioni tabellari previste dal Ccnl per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazione stipulato il 10 febbraio 2013”, affermano in una nota le sigle sindacali di Slc-Cgil Fp-Cgil e Uilcom-Uil, che non condividono Fistel-Cisl “di fare da sola le assemblee con alcuni lavoratori, perché oltre a dividere i lavoratori e il sindacato, aumenta la confusione e le incomprensioni e testimonia che probabilmente non abbiamo gli stessi obiettivi; detto ciò continuiamo a chiedere a tutti i lavoratori del consorzio Lavorabile e di Transcom di stare uniti a noi e corrisponderci il massimo sostegno per far fronte a questa difficile vertenza”.
“Ci aspettiamo che le altre sigle sindacali partecipino alle riunioni congiunte con i rappresentanti sindacali aziendali unitari quando sono concordate, come quella di tre giorni fa alla quale era presente la sola Fistel-Cisl”, la secca risposta di Fistel-Cisl.
LA NOTA DI SLC-CGIL FP-CGILe UILCOM-UIL
Come organizzazioni sindacali abbiamo incontrato il prefetto dell’Aquila denunciando le nostre preoccupazioni in vista dell uscita del bando di gara inviandogli una lettera firmata con i punti su cui poter chiedere il suo prezioso intervento per avere più certezze per i lavoratori dell’Aquila.
Continuiamo a batterci e fare interventi anche attraverso le segreterie nazionali affinché il bando di gara debba necessariamente contenere la esplicita indicazione della applicazione della Clausola Sociale sia per i lavoratori operanti nelle aziende appaltanti e in quelle subappaltanti richiamando in particolare l’art.1 comma 10 della legge 11 del 2016 che stabilisce che ‘in caso di successione di imprese nel contratto di appalto con il medesimo committente, il rapporto di lavoro continua con l’appaltatore subentrante’; che l’offerta tecnica valorizzi opportunamente le professionalità e le competenze acquisite da parte di tutti gli attuali operatori negli anni anche per garantire alti livelli di qualità dei servizi ai cittadini, la territorialità quindi continuità sul territorio aquilano; e altri due punti su cui siamo intervenuti e che per noi debba essere presente nel bando ciè garantire l’ occupazione di disabili oltre la quota minima d’obbligo prevista dalla legge 68/99, e il punto importante su “la continuità” del rapporto di lavoro mediante la cessione dei contratti di lavoro individuali all’impresa subentrante”.
Solo con questi presupposti la prossima gara Inps potrà dare le giuste garanzie per le centinaia di tutte le lavoratrici e lavoratori che in essa operano per la commessa Inps/Inail nei siti aquilani, tant’è che anche in queste ore continuiamo a comunicare e sollecitare interventi da parte anche delle segreterie nazionali le quali, anch’esse, si stanno operando affinché venga garantito quanto sopra da noi sostenuto.
Come Slc-Cgil e Uilcom-Uil non condividiamo la scelta di Fistel.Cisl di fare da sola le assemblee con alcuni lavoratori, perché oltre a dividere i lavoratori e il sindacato, aumenta la confusione e le incomprensioni e testimonia che probabilmente non abbiamo gli stessi obiettivi; detto ciò continuiamo a chiedere a tutti i lavoratori del consorzio Lavorabile e di Transcom di stare uniti a noi e corrisponderci il massimo sostegno per far fronte a questa difficile vertenza”.
LA NOTA DI FISTEL-CISL
Insieme ai propri delegati ed associati del call center Inps-Inail-Equitalia, si è discusso ieri di campagna fiscale 2017 Caf Cisl, congresso regionale del prossimo 3 maggio a Francavilla al Mare (Chieti) e bando di gara Inps.
Nel corso dell’assemblea, sono stati sviscerati i punti salienti del documento redatto dalla stessa organizzazione sindacale insieme ai propri delegati, documento teso “a dare le indicazioni per risolvere concretamente una vicenda che all’Aquila rischia di creare una vera disgrazia occupazionale e sociale”.
Nel documento viene richiesto all’Inps, che è ancora in fase di redazione del bando di gara per l’assegnazione della commessa attualmente in proroga, di tenere conto del contenuto del bando di gara del call center Rai recentemente emanato”.
Nel bando di gara Rai, infatti, viene specificato che “l’aggiudicatario è tenuto all’espletamento delle procedure finalizzate a garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro con il personale attualmente impiegato nel servizio, secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 10, della legge 28/01/2016, numero 11, e dalla regolamentazione ivi richiamata specificando addirittura il numero esatto degli attuali addetti e la loro qualifica professionale”.
Per il sindacato, il bando di gara Rai corrisponde esattamente al tipo di bando di gara che anche l’Inps dovrebbe emanare garantendo così la salvaguardia dell’occupazione sul territorio aquilano, nel pieno rispetto della legge.
Il bando Inps – le parole del segretario Fistel Cisl Abruzzo-Molise, Antonio De Simone – dovrebbe prevedere inoltre i requisiti minimi di professionalità acquisita di tutti gli addetti al servizio e criteri di aggiudicazione della commessa che assegnino un peso rilevante all’occupazione di disabili oltre la quota d’obbligo di legge.
La Fistel-Cisl ribadisce lo spirito unitario sempre da lei garantito: ci aspettiamo che le altre sigle sindacali partecipino alle riunioni congiunte con i rappresentanti sindacali aziendali unitari quando sono concordate, come quella di due giorni fa alla quale era presente la sola Fistel-Cisl.



