L’AQUILA – Archiviata dalla procura della Repubblica di Roma, nell’ambito dell’inchiesta nota come “Caligola bis”, la posizione di Gaetano Fontana, ex capo della Struttura tecnica di missione nel post-terremoto dell’Aquila.

Era accusato di corruzione per aver agevolato l’affidamento di piani di ricostruzione all’Università di Camerino e conseguenti consulenze alla società oggetto dell’indagine.

Fontana è stato raggiunto da un primo avviso di garanzia nel 2012, all’inizio dell’anno, quando mancavano pochi mesi alla fine del suo incarico.

Archiviata quell’inchiesta, la procura dell’Aquila ha inviato le carte del fascicolo ai colleghi di Roma per ulteriori approfondimenti, di lì è scattato il secondo procedimento, ora chiuso.

Si tratta di una vicenda dalla lunga gestazione, cominciata dallo scandalo “Sanitopoli” del 2008 che portò all’arresto di Ottaviano Del Turco, allora presidente della Regione Abruzzo, per arrivare, attraverso l’inchiesta di partenza denominata “Caligola”, a quattro piani di ricostruzione post-terremoto: quelli dei comuni aquilani di Barisciano, Barete, Ocre e Tempera.

Dopo lo scoppio di Sanitopoli, alla fine del 2008, il braccio destro di Del Turco, Lamberto Quarta, ottenne una consulenza da una società fino ad allora sconosciuta ai più, Ecosfera, ai cui vertici c’era Duilio Gruttadauria.

Ne è venuto fuori un filone di indagine passato alla storia con il nome di “Caligola” nel quale sono finiti politici e funzionari regionali. Il processo di questo filone a carico di nove persone è fissato al 1° dicembre prossimo.

Nel mirino, in particolare, consulenze sospette che la Regione avrebbe affidato proprio a Ecosfera relative a progetti che godevano di fondi europei.

Dalle carte di “Caligola” è spuntata l’altra “costola”. Ecosfera sarebbe entrata anche nella messa a punto di quattro piani di ricostruzione. E a favorire Ecosfera, e quindi Gruttadauria, secondo la tesi accusatoria iniziale, ora archiviata, sarebbe stato proprio Fontana.

Per i pm Fontana doveva aver fatto in modo che i piani di ricostruzione fossero affidati all’università di Camerino, la quale a sua volta avrebbe “girato” delle consulenze a Ecosfera.