TERAMO – Niente ricorso per la maxi multa di 3.500 euro e per le tre giornate di squalifica del campo.

È la decisione adottata dal Teramo Calcio del patron Luciano Campitelli per condannare fermamente il gesto antisportivo che si è verificato domenica scorsa in occasione del derby con L’Angolana.

Il club biancorosso, con una nota ufficiale, ha chiesto ufficialmente scusa alla società pescarese per il lancio di fumogeni da parte della propria tifoseria che hanno colpito il calciatore nerazzurro Giovanni Planamente, che si trovava a bordo campo per il riscaldamento. 

“Preso atto della decisione della Rc Angolana di non voler dar seguito al preannunziato ricorso per i noti fatti accaduti domenica scorsa – si legge nel comunicato – nell’evidenziare la correttezza e la lealtà sportiva della società nerazzurra nell’accettare il risultato conseguito sul campo, ringrazia il presidente Bankowski e tutti gli altri dirigenti, per la signorilità e lo stile palesati, porgendo loro le scuse per quanto accaduto”.

“Al contempo la società rinnova, come già fatto a fine gara negli spogliatoi – si legge ancora – la propria e piena solidarietà al calciatore Planamente, augurandosi che l’increscioso fatto non abbia ripercussioni sul suo stato di salute, ribadendo la propria e ferma condanna per i deplorevoli episodi avvenuti, in quanto concretamente lesivi dell’altrui incolumità personale ed altamente pregiudizievoli per l’immagine e l’onorabilità della società e della città. A tal fine la società rinnova le proprie scuse anche al giovane Planamente e all’assistente di linea, signorina Paola Culicelli”.