PESCARA – Si è concluso 1-1 lo scontro salvezza tra i biancazzurri e il Novara.

Per la certezza aritmetica si dovrà aspettare il prossimo turno che si giocherà allo stadio Adriatico contro un Ascoli anch’esso in zona retrocessione.

Il pareggio lascia l’amaro in bocca alla compagine di mister Pillon per la fame di punti che i giocatori del Delfino hanno dimostrato sul campo, non lasciando un centimetro di campo agli avversari.

Un primo tempo però sotto tono per il Pescara, che ha lasciato spazio alle incursioni dei crociati fino al 31’ dove un implacabile Sansone salta Perrotta e la mette in mezzo per il tap in vincente di Moscati dopo la respinta di Fiorillo.

Molto probabilmente il tecnico Pillon negli spogliatoi ha ripetuto ai suoi il discorso fatto ieri in conferenza stampa, così nel secondo tempo si è vista la squadra “che ha i mezzi e la qualità per crescere” e con la voglia di portare a casa i 3 punti.

Nei successivi 45’ il Novara ha cercato di resistere all’offensiva del Pescara ma al 7’ della ripresa Brugman lancia in profondità Valzania che, con uno splendido tiro, manda la palla in rete dopo aver toccato il palo interno. 2 minuti dopo invece è proprio il palo che impedisce a Manchin di portare in vantaggio i suoi e completare la rimonta.

Nonostante la salvezza non sia ancora ufficialmente arrivata, ciò che si è visto di buono nel secondo tempo è la base da cui bisogna ripartire per la prossima stagione: una squadra affamata e rinvigorita dalla cura Pillon, con una difesa più organizzata di quelle viste in precendenza che non ha permesso al Novara di calciare in porta nella seconda fase della partita.

Il terzo pareggio consecutivo, dopo una partita così, è a tutti gli effetti troppo stretto per questo Pescara.