PESCARA – Dopo Totti, Baiano, Rambaudi, Di Vaio e Signori, approda in Nazionale un altro calciatore di Zemanlandia.

Lui è Lorenzo Insigne, 20 anni di Frattamaggiore (Napoli), una punta esterna: la novità tra i convocati del Ct Ciro Ferrara in vista del doppio impegno con Liechtstein e Turchia, valido per le qualificazioni all’Europeo di categoria.

Insigne arriva alla corte di Ferrara direttamente dal Pescara di Zdenek Zeman, in compagnia del portiere Carlo Pinsoglio e del difensore Marco Capuano: tre giocatori sui venti ‘azzurrini’ convocati provengono dalla squadra allenata dal boemo.

Insigne conosce bene “Sdengo”, visto che lo ha seguito a Pescara da Foggia.

“Non soltanto noi del Pescara, sono parecchi i giovani che stanno facendo bene in serie B”, ammette l’attaccante campano protagonista sabato dello spettacolare 5-3 sull’Albinoleffe.

Ma come si lavora con Zeman? “Fisicamente ti fa fare una preparazione particolare – risponde Insigne – Per esempio, in ritiro ci faceva correre e fare i gradoni con i sacchi sulle spalle. L’anno scorso sono arrivato a Foggia più tardi. Quello di questo campionato è stato il primo ritiro che ho fatto con Zeman e… ho resistito!”

“È un allenamento duro, ma che si può fare. Compresi i gradoni allo stadio. Si nota però la differenza con gli altri allenatori”.

Si suda di più con Zeman o con il ct dell’under 19 Francesco Rocca?

“È una bella lotta! – sorride Insigne – In campo però si vede la preparazione, e fino all’ultimo ne abbiamo più dell’avversario”.

Sabato scorso però, dal 5-0 al 5-3, sembrava che corressero di più quelli dell’Albinoleffe.

“Sì”, concorda l’attaccante che svela qual è il segreto del tecnico boemo: “Zeman porta l’entusiasmo ovunque va. Il rapporto con i tifosi e la città è ottimo. Ovviamente fin quando ci saranno i risultati”.

Appena approdato in azzurro, Insigne ha già le idee chiare.

“Sto qui e mi alleno. Le scelte poi le fa il ct Ferrara. Il mio sogno? Giocare nel Napoli (con cui vanta una presenza in serie A, ndr), se un giorno andranno via Lavezzi e Hamsik”.

Che Zemanlandia abbia regalato all’Italia un altro gioiello?