PESCARA – Nella domenica più difficile, che segue l’arresto del suo presidente, Massimo Cellino, il Cagliari passa all’Adriatico con merito per 2-0, conquistando tre punti d’oro in chiave salvezza.
Protagonista assoluto è Marco Sau, che con una doppietta in meno di dieci minuti a inizio ripresa chiude di fatto la gara e porta i suoi in zona di relativa tranquillità.
Buio pesto, invece, per il Pescara arrivato alla quinta sconfitta nelle ultime sei gare, con una classifica nuovamente drammatica e le contestazioni della tifoseria che ha preso di mira soprattutto il direttore sportivo, Daniele Delli Carri.
Il Pescara, obbligato a conquistare l’intera posta inizia con il freno a mano tirato, mentre il Cagliari già al 6′ trova la prima conclusione con Ekdal. Lo spettacolo latita e l’equilibrio la fa da padrone. I ragazzi di Pulga si lasciano sempre preferire con Ibarbo e Sau in agguato. Al 24′, sugli sviluppi di una punizione, la sfera termina sui piedi di Avelar che conclude centralmente, imitato al 28′ da Rizzo che dal limite ciabatta la conclusione, senza creare problemi ad Agazzi.
L’occasionissima del primo tempo arriva al 33′ quando dopo un velo in area di Sau, la palla termina a Ibarbo che si gira, concludendo però su Perin che riesce a parare a terra. Il Pescara soffre la velocità degli ospiti che al 37′ si rendono ancora pericolosi con il giovane Casarini. Al 42′ a sorpresa c’è un lampo di Weiss che fa gridare al gol i sostenitori biancazzurri, ma il suo missile scagliato dai 25 metri si spegne sul palo sinistro della porta difesa da Agazzi.
La ripresa si apre al 4′ con un tiro angolato di Avelar parato da Perin che non può nulla al 6′ quando, su perfetto cross di Cossu, Sau (che non è un gigante) salta indisturbato di testa a centro area, mettendo in rete per il vantaggio cagliaritano. I sardi ci credono e al 12′ è Cossu, direttamente su calcio franco, chiama ancora il portiere pescarese al salvataggio in angolo.
Il Pescara accusa il colpo crolla e così al 15′ è ancora Sau (ex allievo di Zeman), questa volta con i piedi a superare per la seconda volta Perin, su pennellata a centro area di Pisano. Per il Pescara è notte fonda e sugli spalti scoppia l’ennesima contestazione stagionale.
Il Cagliari controlla senza problemi e al 27′ può festeggiare anche l’esordio assoluto di Cabrera. Il finale è caldo, ma solo sugli spalti e all’esterno dello stadio Adriatico.
Pescara: Perin 6,5, Zanon 5 (18′ st Caprari sv), Bianchi Arce 5, Bocchetti 5, Zauri 5,5, Blasi 5 (37′ st Vukusic sv), D’Agostino 5 (3′ st Bjarnason 5,5), Rizzo 6, Weiss 4.5, Celik 5, Caraglio 5.
Cagliari: Agazzi 6,5, Avelar 6,5, Ariaudo 6, Rossettini 6, Pisano 6,5, Ekdal 6 (41′ st Eriksson sv), Nainggolan 6, Casarini 6, Cossu 6,5 (27′ st Cabrera sv), Sau 7,5 (37′ st Nené Andreson sv), Ibarbo 6. All. Pulga 7
Arbitro: Gervasoni di Mantova 6
Reti: 6′ st Sau, 15′ st Sau
Note: angoli 4-1 per il Cagliari. Espulso al 46′ st Weiss per gioco falloso Ammoniti: Zauri, Zanon, Ekdal, Rizzo per gioco falloso. Spettatori 12.000 circa






