PESCARA – In casa della Lazio, lunedì sera alle 21 all’”Olimpico”, il Pescara cerca di compiere una missione quasi impossibile: quella di ottenere una vittoria dopo tante sconfitte.
All’andata i laziali si sono imposti (3-0) sui pescaresi, all’epoca allenati da Giovanni Stroppa.
I biancazzurri sperano di avere come complice contro i biancocelesti la loro forma fisica che dovrebbe essere un po’ più bassa, dopo le fatiche di giovedì in Europea League, quando tra le mura amiche i ragazzi del presidente Claudio Lotito hanno sconfitto (2-0) i tedeschi del Borussia Mönchengladbach, ottenendo il passaggio agli ottavi di finale della competizione.
Un calo fisico, infatti, la Lazio lo aveva già avuto dopo la gara di andata in casa dei tedeschi, tanto che i biancocelesti furono poi sconfitti dal Siena.
Per questo posticipo serale, valido per la 26ª giornata del campionato di serie A di calcio, nelle file del Pescara saranno tre gli ex della Lazio: il tecnico Cristiano Bergodi, Giuseppe Sculli, che però andrà in panchina, e Luciano Zauri, originario di Pescina (L’Aquila).
”Sono legatissimo a quella società e a quella maglia – dice Zauri -. Proverò una grande emozione, ma solo prima e dopo la gara, anche perché gli anni passati a Roma non si dimenticano. Durante i 90 minuti però esisterà solo il Pescara. Dobbiamo raggiungere la salvezza in serie A”.
Nel frattempo il Pescara prova a recuperare il centrocampista Gaetano D’Agostino che si è infortunato questa settimana durante gli allenamenti a causa di un risentimento muscolare all’adduttore sinistro con tendinopatia inserzionale.
L’arbitro dell’incontro è Romeo di Verona.






