CAGLIARI – Basta un rigore conquistato e trasformato da Joao Pedro a condannare il Pescara, già retrocesso in serie B, all’ennesima sconfitta stagionale, la numero 24.

Cagliari (4-3-2-1): Rafael 7, Pisacane 6, Salamon 6, Alves 6, Murru 6, Ionita 6 (13′ st Faragò 6), Tachtsidis 6, Barella 6.5 (32′ st Padoin sv); Joao Pedro 6.5; Farias 5.5 (20′ st Sau), Borriello 6. All. Rastelli 6

Pescara (4-3-3): Fiorilo 6.5, Zampano 6, Bovo 6, Fornasier 5, Milicevic 6; Coulibaly 6 (26′ st Brugman 6), Muntari 6, Memushaj 6; Benali 6 (26′ st Kastanos 6) Cerri 6, Caprari 6.5. All. Zeman 6

Arbitro: Minelli di Varese 6

Reti: 23′ pt Joao Pedro (rig).

Note: spettatori 11.125. Angoli 4-4. Ammoniti Fornasier, Milicevic, Alves, Kastanos, Muntari

MUNTARI LASCIA IL CAMPO DA SOLO, ZEMAN ”E’ STATO PER BUU RAZZISTI”

Diverbio con i tifosi del Cagliari mentre va a raccogliere un pallone. E il calciatore pescarese Sulley Muntari lascia il campo prima della fine della partita.

È successo oggi allo stadio Sant’Elia durante Cagliari-Pescara, finita 1-0.

Che cosa sia accaduto ancora è poco chiaro. L’ex Milan ha protestato a lungo con l’arbitro e con il quarto uomo.

Ma, dopo l’ammonizione, ha lasciato il campo in segno di polemica.

La spiegazione nel dopo gara l’ha data Zeman: “Muntari ha sentito cori razzisti e ha chiesto di intervenire. Facciamo tante chiacchiere e poi ci si passa sopra”.

“Cori non ne abbiamo percepiti, non abbiamo saputo nulla né dall’arbitro né dall’addizionale: riteniamo che la tifoseria cagliaritana non sia razzista. Non ci è stato notificato nulla. Penso che tutto sia legato a un alterco con la curva, seguìto poi dal confronto del giocatore con l’arbitro”.

Così il vice presidente del Cagliari, Stefano Filucchi, al termine della partita con il Pescara commentando la clamorosa protesta di Muntari.