CHIETI – Una battuta d’arresto che ci può stare ma che ha mandato su tutte le furie il tecnico Silvio Paolucci.

“Non abbiamo fatto una buona partita, forse la peggiore da quando siedo su questo panchina – ha spiegato Paolucci – siamo stati troppo leziosi. Faccio i complimenti all’Aversa che ha meritato di vincere, ha lottato su ogni pallone. Loro avevano fame, noi no”.

Se nel primo tempo il Chieti ha creato quattro limpide palle gol, nella ripresa è calato inspiegabilmente il sipario e l’Aversa ne ha approfittato.

“Sì, abbiamo avuto le nostre occasioni – ha continuato Paolucci – ma non abbiamo fatto il nostro solito gioco. Spero sia una sconfitta salutare”.

La sconfitta di Aversa non ha ridimensionato il Chieti che è sempre in zona play-off ma ha accentuato i limiti della squadra. Feola, dopo le ultime eccellenti prestazioni, ha mostrato le insicurezze di inizio stagione, Serpico e Migliorini hanno sofferto la scaltrezza di Petagine, Grieco e Pisani, il duo Amadio-Del Pinto non può da solo portare avanti la carretta e non ha ricambi all’altezza, in avanti è mancata la giusta cattiveria con Lacarra che si è divorato un gol già fatto.

La classica giornata storta da mettere in preventivo per una squadra giovane come quella neroverde. Nessun dramma, dunque, solo un campanello d’allarme: “Dobbiamo tornare con i piedi per terra – ha concluso Paolucci – perché il nostro obiettivo è la salvezza. Con questo atteggiamento non faremo molta strada, dobbiamo restare umili”.

Domani alla ripresa della preparazione in vista del prossimo impegno casalingo contro la Vibonese, Paolucci tirerà le orecchie ai suoi giocatori. Ma il Chieti merita solo applausi: ventisette punti e zona play-off, meglio di così non si poteva proprio fare.