L’AQUILA – L’indole masochistica dell’Aquila Calcio non si smentisce mai. Arriva una bella vittoria per 4-1 contro l’Aversa Normanna che rende molto molto interessante la classifica dei rossoblù, ma come si fa ad assaporarla quando il tuo capitano perde la testa e comincia a battibeccare con il pubblico come una bisbetica!

Il fattaccio succede all’ottavo minuto, ancora a freddo. Imperio Carcione, numero 10, fascia al braccio, non un pincopallo qualsiasi, porta in vantaggio i suoi realizzando un grande calcio di punizione.

Invece di andare a festeggiare, però, si mette a fare il fenomeno, portando il dito indice alla bocca per zittire non si sa bene chi in una tribuna che stava solo esultando per il suo gol.

Alla base dello svarione, una mezza frattura che si è creata tra la squadra e una minuscola parte del pubblico che, le scorse settimane, aveva contestato un avvio di campionato buono per i risultati ma insoddisfacente per il gioco, almeno fino a oggi.

Ci sono poi gli strascichi della scorsa stagione, quando a causa di una faida tra dirigenti lo spogliatoio è collassato su se stesso e L’Aquila ha gettato al vento gli spareggi promozione che erano già suoi. Qualcuno non ha perdonato questo a Carcione e anche ad altri calciatori e ogni occasione è buona per contestare.

Ma dopo aver risposto nel modo migliore alle critiche, con una prodezza sportiva, il giocatore, da tre anni all’Aquila, ha pensato bene di aggiungere un gesto che invece lo squalifica parecchio: una delusione, su cui la società sarebbe bene si facesse sentire perché certi atteggiamenti sono inaccettabili, da Ibrahimovic come da Carcione.

A parte questa sgradevolissima vicenda, per il resto in casa rossoblù c’è solo da stare allegri. Oggi L’Aquila è sembrata finalmente una squadra di Maurizio Ianni: corta, compatta, grintosa e pronta a scatenare le sue potenzialità offensive con Ciotola pericolosissimo e premiato finalmente dal primo gol e Improta che invece è arrivato a quota otto.

Grazie anche a un avversario, l’Aversa, che, a dispetto del modulo coperto 4-5-1, non ha fatto catenaccio ma ha provato a giocare, i rossoblù hanno mostrato una prestazione finalmente convincente, e a dirla tutta era quasi ora, e centrato una vittoria che li porta a soli quattro punti dal primo posto, un panorama che sembrava impensabile solo fino a poche settimane fa.

Ora sono nove i risultati utili di fila, anche se i primi cinque li aveva centrati l’esonerato Archimede Graziani. Ma la cura-Ianni è evidente non tanto nel ruolino, che appunto era buono anche prima, quanto nelle prestazioni della squadra, in evidente crescendo.

Certo, i problemi strutturali restano: la rosa corta con 12-13 titolari e poi una pattuglia di giovani che, in attesa del mercato, devono dimostrare di poter essere considerati qualcosa di più che semplici speranze. Oggi per esempio sono piaciuti Ingrosso e Triarico, da rivedere Marcotullio e Gizzi, ancora ai box Albanese.

Ma le ultime due partite in particolare fanno davvero ben sperare e ora i presupposti per la stagione con i fiocchi messa in preventivo alla vigilia dalla società si sono ricreati, l’entusiasmo può tornare.

A patto che, naturalmente, chi va in campo pagato rispetti i suoi tifosi che pagano, non solo quelli appassionati della curva ma anche quelli più scettici della tribuna. Altrimenti non ci si potrà lamentare se una squadra che lotta per i primi posti fa la miseria di 570 paganti, com’è avvenuto oggi.

La cronaca. All’8′ L’Aquila sblocca con Carcione che trasforma un calcio di punizione dal limite dopo che l’arbitro fa arretrare la barriera. Polemica l’esultanza con l’invito al silenzio rivolto agli spettatori della tribuna, che rispondo con fischi e improperi. Due minuti e i rossoblù si divorano il raddoppio. Improta entra in area e crossa per Ciotola che di testa mette a lato.

Al 19′ prima sortita dell’Aversa, che si fa viva con un rasoterra di Viola che esce a lato. Al 22′ bella azione personale di Infantino che parte dalla trequarti e si accentra scartando un paio d’avversari, arriva davanti al portiere ma la conclusione è troppo debole. Al 25′ altra grande occasione per L’Aquila. Iannini apre in profondità per Ciotola, favorito da un velo di Infantino, ma l’esterno dopo aver controllato bene spara alto da pochi passi. Al 27′ un lancio di Mucciante trova Infantino solo in area, ma il centravanti non riesce ad agganciare la palla.

Alla mezz’ora il raddoppio dell’Aquila. Ligorio scodella dalla trequarti un traversone che attraversa tutta l’area, Ciotola stavolta riesce finalmente a insaccare. Al 34′ l’Aversa accorcia il risultato con Polani che tocca per ultimo dopo una carambola in area. Subito replica L’Aquila con una punizione di Carcione che viene smanacciata all’ultimo dal portiere Gragnaniello. Al 40′ un esternaccio al volo di Iovene leggermente deviato per poco non si infila. Si va al riposo.

Nella ripresa, all’11’ paratona di Testa su diagonale di Iovene, lasciato colpevolmente solo. Su rovesciamento di fronte gran diagonale di Infantino ma la palla non entra. Al 19′ azione personale di Rapisarda che salta avversari in slalom ma tira alto e si dispera, prendendo a pugni il terreno. Al 30′ lancio di Iannini per Colussi, tenta un tiro da posizione defilata ma la palla va alta.

Al 37′ arriva il terzo gol dell’Aquila. Improta recupera una palla vagante, parte dalla trequarti, si incunea in area e batte Gragnaniello con un diagonale molto preciso. Al 47′ bella azione di Polani con un diagonale deviato in corner all’ultimo.

Al 48′ grande occasione sciupata dall’Aquila con Gizzi che, servito da Triarico, tutto solo calcia alto al volo. Ma la quarta rete arriva al 49′ con Triarico che spara al volo in rete un bel cross di Improta.

L’Aquila: Testa, Rapisarda, Ligorio, Marcotullio (37′ st Gizzi), Ingrosso, Mucciante, Improta, Iannini, Infantino (25′ st Colussi), Carcione, Ciotola (17′ st Triarico). All. Ianni

Aversa Normanna: Gragnaniello, Fricano, Martucci, Gatto, Bova, Campanella, Sellitti (37′ st Di Marino), Viola (16′ st Sorrentino), Polani, De Martino (41′ st Visone), Iovene. All. Romaniello

Arbitro: Lacagnina di Caltanissetta

Reti: 8′ pt Carcione

Note: spettatori. Calci d’angolo 2-3. Ammoniti De Martino, Iannini, Ciotola, Triarico, Fricano

I RISULTATI DELLA 13ª GIORNATA

Aprilia-Martina Franca 1-1; Arzanese-Teramo 0-0; Borgo a Buggiano-Gavorrano 1-1; Campobasso-Foligno 2-0; Hinterreggio-Poggibonsi 2-0; L’Aquila-Aversa Normanna 4-1; Pontedera-Melfi 1-2; Salernitana-Fondi 3-2; Vigor Lamezia-Chieti 0-0.

LA CLASSIFICA

Aprilia e Pontedera 27; Salernitana e Martina Franca 25; L’Aquila 23; Poggibonsi 21; Chieti 20; Gavorrano 19; Teramo 18; Melfi 16; Foligno 14; Lamezia, Aversa e Arzanese 13; Borgo a Buggiano, Fondi e Hinterreggio 11; Campobasso 8 (-2).