GIULIANOVA – “Non ho commesso assolutamente fallo”, giura Federico Del Grosso ma il grido di innocenza dell’esperto terzino del Giulianova non è bastato per evitare il rigore e la conseguente sconfitta interna contro la Paganese.
“Neglia è stato furbo a cercare il contatto – aggiunge Del Grosso – ma io non l’ho toccato. Dispiace perché l’episodio ha compromesso una partita che sarebbe dovuta finire in modo diverso. Mi prendo tutte le mie responsabilità”.
Giù il cappello di fronte al “mea culpa” di Del Grosso, meno sulle dichiarazioni post partita dell’allenatore ospite Palumbo che ha dichiarato come “il rigore fosse nettissimo”.
“Con il ‘Fadini’ pieno penso che un rigore del genere non l’avrebbero mai dato – è il commento di un amareggiato Tiziano De Patre. Non capisco perché hanno chiuso il nostro stadio quando, invece, ce ne sono altri che sono veri e propri obbrobri. Abbiamo giocato meglio contro una Paganese che aveva sei – sette giocatori che vantano esperienze anche in Serie A. Dico solo che se retrocediamo, qualcuno dovrà mettersi la mano sulla coscienza”.
Mercoledì si torna in campo, nel deserto del “Fadini” arriva il Melfi. (g.giar.)






