L’AQUILA – “Dobbiamo già spendere per realizzare un impianto di videosorveglianza al nuovo stadio di Acquasanta, non vorrei spendere i soldi due volte per farlo anche al ‘Fattori'”.
E’ tutta in questa dichiarazione dell’assessore allo Sport e vice sindaco, Giampaolo Arduini, la difficoltà da superare per garantire alla società aquilana uno stadio degno del ripescaggio in Prima Divisione, che i rossoblù stanno inseguendo.
Oggi c’è stato il vertice tra lo stesso vice sindaco e il presidente aquilano, Elio Gizzi. Incontro proficuo, “è andato bene, si è parlato anche di calcioscommesse oltre che di impianti e sono sicuro che i nostri non c’entrano nulla”, spiega Arduini.
Quanto alla difficoltà nel voler evitare una doppia spesa in videocamere, secondo l’assessore può essere comunque rapidamente superata.
“Il direttore generale dell’Aquila, Fabio Aureli, sta aspettando alcuni preventivi e poi si siederà con i tecnici del Comune: serviranno dieci telecamere”, aggiunge.
L’amministrazione vorrebbe installarle nel nuovo stadio di Acquasanta, dove si trasferirà a giocare la squadra di calcio a stagione in corso.
Ma i tempi ristretti del ripescaggio impongono di averle disponibili e subito al “Fattori”. Servirà un compromesso, le parti sembrano ottimiste.
“Vedremo insieme – ha assicurato il vice sindaco – sia la disposizione delle telecamere che il prefiltraggio all’ingresso”.
Quanto alla capienza, “la porteremo al massimo che sarà possibile dopo un incontro con la questura, che ci dirà quello che possiamo avere proprio in base alla videosorveglianza”. Per ambire alla C1 serviranno non meno di 7.500 posti.
La comunione d’intenti tra amministrazione e società è confermata anche dal presidente Gizzi.
“Abbiamo parlato delle cose da vedere – racconta – ci attiviamo sia noi che loro. Mi sembra anche giusto quello che dice Arduini, di non voler fare una doppia spesa per gli impianti, vorrà dire che se oggi l’impianto si deve fare sul ‘Fattori’ si farà in modo che quello che si può spostare poi possa essere spostato all’Acquasanta. Non si potranno certo sfilare i cavi, ma le videocamere sì. Dipenderà dall’incontro con la questura, che terremo la settimana prossima”.
Quanto al calcioscommesse, in relazione a un articolo uscito oggi sul quotidiano Il Centro in cui si titola che, in base a un’intercettazione, L’Aquila avrebbe offerto 30 mila euro per comprare la partita, Gizzi sottolinea che “a offrire i soldi è un intercettato e non si parla dell’Aquila, ma di un’altra categoria. Tuteleremo in ogni modo la nostra immagine, ci sono gli estremi per la diffamazione a mezzo stampa”.
L’azione legale sarà valutata in settimana.
Sempre la prossima settimana sarà lanciata un’iniziativa importante in chiave ripescaggio: un anticipo di campagna abbonamenti per chiamare la città a stringersi attorno al club con l’acquisto di tessere da socio sostenitore dal mille euro, che includeranno due tessere stagionali e una serie di benefìci. (alb.or.)
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