CHIETI – “Zeman a Chieti non lo vogliamo”, è questa la scritta apparsa sui volantini che tappezzano la città in segno di protesta per la candidatura dell’allenatore del Pescara come possibile vincitore del Premio Prisco.
Nei giorni scorsi, infatti, la giuria presieduta da Sergio Zavoli e composta dai giornalisti Italo Cucci, Gianni Mura e Gian Paolo Ormezzano e dal generale dell’arma dei Carabinieri , Corinto Zocchi, ha annunciato le terne dei papabili vincitori al Premio Prisco che viene assegnato “al dirigente, all’allenatore e al calciatore che maggiormente ha contribuito, mantenendo uno stile di comportamento responsabile ed equilibrato, alla serenità dei campionati, accettando sportivamente la sconfitta e sdrammatizzando gli episodi controversi”.
Tra gli allenatori, oltre a Giuseppe Sannino del Siena e Vincenzo Montella del Catania, c’è anche Zdenek Zeman del Pescara la cui candidatura ha fatto storcere il naso ai tifosi teatini.
“Adesso basta! Questa ondata mediatica, e non, di pescaresità ci ha stancato!” – si legge nel volantino – “chiediamo rispetto per la nostra storia, la nostra tradizione e per la nostra città che continua ad essere calpestata da chiunque. L’ultima chicca arriva dalla notizia che il Premio Prisco 2012 possa essere assegnato a Zeman…se lui verrà dentro il nostro teatro…noi ci saremo!Chieti merita rispetto”.
L’iniziativa di alcuni tifosi del Chieti ha riacceso la storica rivalità con quelli del Pescara che, nei social network e su Facebook, non hanno perso tempo per rispedire al mittente le accuse con offese e soliti sfottò.
Sponda pescarese, c’è chi addirittura propone di spostare la manifestazione dal “Marrucino” di Chieti al “Teatro Circus” di Pescara.
La polemica non si placa, sull’onda di un campanilismo inarrestabile.






