L’AQUILA – L’Aquila Calcio di nuovo in corsa per l’ammissione in serie B in quest’estate dalle mille difficoltà per tante società calcistiche, ma non quella rossoblù che proverà il colpaccio di diventare la 22ª squadra della Cadetteria, anche se la concorrenza è fortissima.

A confermarlo ad AbruzzoWeb è il presidente del sodalizio, Corrado Chiodi.

“Ci siamo confrontati con altre realtà e non siamo da meno. La serie B ci darebbe un impegno maggiore sotto l’aspetto economico, certo, ma il contributo di Lega, di almeno 3 milioni, è importante e compenserebbe lo sforzo”.

Il tentativo, anticipato da questo giornale, c’era già stato a fine luglio. Il sogno, poi, sembrava tramontato ma ora è tornato di strettissima attualità.

Per Chiodi, “in questo periodo di crisi generale con tutte le società in grossa difficoltà, cerchiamo di fare il massimo che ci è consentito. Non andremmo in B a fare la comparsa”, assicura.

Per quanto riguarda la squadra, disegnata per una Lega Pro di vertice e che ha già raccolto buone conferme come la vittoria contro il Bologna in Coppa Italia, “Abbiamo un’ossatura importante già così come è, nell’eventualità di una risposta avremmo qualche altro giorno per rivedere la rosa con inserimenti importanti”.

Secondo quanto si è appreso, come requisiti si richiede che la pretendente non abbia mai avuto contenziosi con la Lega, né penalizzazioni, che militi da almeno un anno in C1 e ancora meglio abbia disputato i play off promozione. E su questo L’Aquila c’è.

A penalizzare il club del Complesso Panorama, invece, sarebbero gli anni trascorsi in precedenza in categorie superiori.

L’Aquila vanta solo tre stagioni disputate in serie B, mentre concorrenti come Pisa e Catanzaro, giusto per fare un esempio, hanno uno storico più importante: 13 campionati in serie A per i toscani, 7 per i calabresi.

Per quanto riguarda lo stadio dove giocare, infine, sembrerebbe prevista una possibilità di deroga, ma in ogni caso si dovrà quasi certamente chiedere la disponibilità al Teramo per disputare le gare casalinghe al “Gaetano Bonolis” di Piano d’Accio, visto che il Fattori è obsoleto e non ristrutturabile per la B e Acquasanta è ancora in fase di realizzazione.

Quanto, infine, all’esborso economico, per concorrere servirà una fideiussione bancaria di altri 200 mila euro da consegnare entro lunedì in aggiunta a quelle già garantite per l’iscrizione alla Lega Pro.

“In ogni caso – aggiunge Chiodi in una nota – le speranze che ciò possa sortire gli effetti sperati sono ridotte al lumicino per via del miglior piazzamento nella graduatoria di altri sodalizi. L’azione della società è comunque doverosa e volta a non lasciare nulla di intentato in questa fase.

UGO MASTROPIETRO DIRETTORE GENERALE

Nel frattempo prosegue l’opera di riorganizzazione e potenziamento dello staff dirigenziale.

Dopo l’ingresso nella compagine come socio, infatti, l’imprenditore Ugo Mastropietro ha assunto la carica di nuovo direttore generale.

Mastropietro, 51 anni, impegnato nel settore orafo, “è stato sempre vicino al calcio aquilano nella sua storia recente e rappresenterà per la società un valido contributo in termini di esperienza professionale e slancio per le nuove iniziative”, si legge nel comunicato della società.