L’AQUILA – L’Aquila 1927 ha conquistato la finale che vale la serie D, grazie al pareggio 2 a 2 allo stadio Gran Sasso-Acconcia con il Taloro Gavoi, già battuto 3 a 1 in terra sarda domenica scorsa.

Al 2′ subito in vantaggio L’Aquila:  Romanucci prende il pallone dalla difesa ed avanza, mettendo un cross rasoterra per Shiba che viene anticipato da Castro, ma è sfortunato nel mandare il pallone nella propria porta.

Al 48′ al rossoblù vicinissimi alla rete del 2-0: azione personale di Di Ruocco che entra in area ed esplode la conclusione a giro che si stampa sul palo.

Al 54′ il raddoppio:  sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra da Massetti, il pallone viene allontanato dalla difesa sarda e raccolto nuovamente da Massetti che mette in mezzo per l’incornata vincente di Brunetti.

Il Taloro Gavoi accorcia le distanze al 75: Littarru supera in velocità Brunetti e serve Mele che effettua una sponda aerea per l’accorrente Falchi, il quale batte De Chirico. E pareggio arriva  tre minuti dopo, sugli sviluppi di un corner battuto da Fois, che mette in mezzo per Secchi che di testa trafigge De Chirico con la sfera che si insacca sotto l’incrocio dei pali.

Finale di partita molto concitato, con entrambe le squadre in 9: espulsi entrambi i capitani Scognamiglio e Mele e i giocatori, Ponzi e Sau al termine di un parapiglia.

“Una grandissima soddisfazione che speriamo possa essere il preludio di una gioia ancora più intensa e coinvolgente. Ai rossoblu manca l’ultimo sforzo, ancora una doppia sfida, per coronare una stagione sportiva fantastica. La città sarà al loro fianco come testimoniato dai tanti tifosi presenti oggi al campo e che hanno incitato i giocatori sino al termine della gara”, commenta il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi