L’AQUILA – L’imprenditore abruzzese e presidente della Figc Gabriele Gravina entra a far parte del Comitato Esecutivo Uefa. È stato eletto nel principale organo decisionale del calcio europeo, risultando il candidato (sui nove totali per otto posti disponibili) più premiato con 53 voti.
Con lui faranno parte del Comitato per i prossimi quattro anni: Zbigniew Boniek (Polonia), Alexander Dyukov (Russia), David Gill (Inghilterra), Rainer Koch (Germania), Karl-Erik Nilsson (Svezia), Just Spee (Paesi Bassi), Servet Yardımcı (Turchia).
Gravina è stato eletto alla presidenza della Figc per la prima volta il 22 ottobre 2018, dopo il Commissariamento della Federazione, e rieletto presidente al primo scrutinio, lo scorso 21 febbraio con il 73,45% (369, 84) dei voti. Gravina guiderà quindi la Figc fino al 2024. Influente punto di riferimento in Abruzzo, insieme al figlio Francesco Gravina gestisce un’azienda che ha sede a Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila.
“Questo ennesimo attestato di stima riconosce il grande lavoro svolto nella Federazione Italiana Giuoco Calcio, dal presidente, Gabriele Gravina, che proprio da Castel di Sangro ha iniziato la sua incredibile ascesa nel mondo del calcio, conferma di comprovata competenza e attitudine a realizzare grandi progetti e nuove imprese”.
Così il presidente della Provincia dell’Aquila, e sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso: “di fatto tutta l’Europa ha riconosciuto alla sua persona le capacità e le competenze che, nella nostra penisola, sono conosciute da tempo. A questo punto sembra che il prossimo obiettivo possa essere quello di ambire alla vice presidenza della Uefa, considerato che, Gabriele Gravina, ha ricevuto un’adesione plebiscitaria superando chi da molti anni, come ad esempio l’Inglese David Gill, fa parte dell’Unione”.
“Esprimo le mie più vive congratulazioni al presidente Gravina – aggiunge Caruso – per l’ennesimo traguardo raggiunto augurando di cogliere ancora maggiori successi e soddisfazioni nel futuro e naturalmente un buon lavoro per questo nuovo e impegnativo mandato”.







