L’AQUILA – “Siamo molto tranquilli, consapevoli della nostra forza ma anche delle tante insidie da derby. Quel che è certo è che vogliamo vincere insieme al pubblico rossoblù e, spero, alle vecchie glorie che hanno fatto la storia del club. Per la città sarebbe un momento stupendo”.

Elio Gizzi, amministratore dell’Aquila Calcio, pensa con la giusta tensione alla finale play-off di Seconda divisione contro i cugini del Teramo, in vista del primo round di domenica 9 giugno sul sintetico del ‘Nuovo Comunale’ di Piano d’Accio, e chiama a raccolta il tifo rossoblù e pure chi al tifo rossoblù ha dato tanto in mezzo al campo.

Messa da parte la gioia per la sconfitta indolore per 1-0 nella semifinale di domenica scorsa a Chieti, salvifico il 2-0 inflitto ai teatini nella gara d’andata, si viaggia su molteplici binari verso una finale storica, visto che l’ultima di questo genere con andata e ritorno risale al 1992, il doppio, maledetto confronto contro il Gualdo Tadino per salire come oggi in quella che all’epoca si chiamava C2 e non Seconda Divisione, (la C1, oggi Prima divisione, sarebbe stata conquistata comunque otto anni in uno spareggio secco contro l’Acireale al ‘Partenio’ di Avellino, grazie a uno 0-0 e al miglior piazzamento in classifica rispetto ai siciliani).

“Ecco perché avremo bisogno di un grande supporto sia in a Teramo che in casa – afferma Gizzi – sperando che quella parte di tifo organizzato che non ha ceduto alla sottoscrizione della tessera del tifoso ci ripensi, sempre, mi preme sottolinearlo, nel rispetto che si deve a chi ha scelto di non farlo”.

Intanto la febbre continua a salire e ‘colpisce’ anche chi ha lasciato un segno indelebile nella storia della società aquilana.

“So che grandi del nostro passato come Marco Di Chio – afferma – vorrebbero essere presenti al ‘Fattori’ per la gara di ritorno. Sarebbe bellissimo se lui e altri grandi dell’Aquila Calcio venissero a tifare insieme a tutti noi. Li aspettiamo a braccia aperte”.