L’AQUILA – “Cercheremo di vincere, come facciamo sempre. Per poi pensare al campionato, che è l’unico, vero terreno che ci riguarda”.

Non si fa trascinare dalle emozioni Giovanni Pagliari, anche se c’è di mezzo un’altra partita storica per L’Aquila Calcio, il terzo turno eliminatorio di Coppa Italia in trasferta contro l’Empoli, squadra di Serie A, quando mancano pochi giorni dall’esordio in campionato in Lega Pro Unica. Il 31 agosto, prima giornata in casa contro il Gubbio.

La vittoria da incorniciare contro il Bologna, nobile finita in B, nel turno precedente, un 1-2 che negli archivi aquilani brillerà per parecchio tempo, per il tecnico della squadra rossoblù evidentemente è storia più che passata.

“Domani sarà un’altra bellissima sfida per noi e per i nostri tifosi – commenta Pagliari ad AbruzzoWeb – siamo orgogliosi di poter giocare contro una squadra di Serie A, ma è ovvio che, al di là di tutto, c’è da essere pronti per il campionato ormai alle porte”.

“Mancano ancora un paio di tasselli e poi avrò a disposizione una rosa completa – continua il mister – più ampia rispetto a quella dello scorso anno che ci darà l’opportunità di affrontare un campionato con la consapevolezza di poter pensare addirittura, in certi momenti, al turnover”.

L’importante, comunque, per Pagliari, tra le altre cose è evitare di guardare al girone B di centro-nord credendolo semplice rispetto a quello del centro-sud, considerato infernale.

“Cambia qualcosa, in qualche caso molto, dal punto di vista della distanza e della logistica, ma guai a pensare di avere a che fare con un girone facile – ammonisce il tecnico – perché non è affatto così. Ci sono squadre forti e blasonate, non bisogna mai abbassare la guardia. Al sud, poi, l’anno scorso abbiamo dimostrato di saperci fare, andando a vincere su campi come Salerno e Catanzaro e piazzando nove vittorie in trasferta, dalla Toscana in giù. Quindi, non è un fatto di girone, ma di campo. Che è l’unico, vero giudice nel calcio”.