CHIETI – Il Chieti non è stato iscritto al campionato di Seconda Divisione di Lega Pro, almeno per ora.
Lo ha svelato in una nota la stessa società neroverde, spiegando che l’esclusione è motivata da una fideiussione bancaria non regolare ma che verrà fatto di tutto per sistemare la situazione.
Spiazzati dalla brutta sorpres, alcuni vertici societari si sono resi irrintracciabili, come il ds Alessandro Battisti, che ha spento il telefonino.
LA NOTA COMPLETA
La Chieti Calcio S.r.l., appresa con sommo stupore la notizia da fonti Lega Pro circa la temporanea non ammissione al campionato di Seconda Divisione – stagione 2012/2013 causa fideiussione bancaria non regolare, comunica che esperirà ogni possibile azione al fine di tutelare la propria immagine e salvaguardare il proprio patrimonio ed i relativi sacrifici sostenuti in ogni sede, penale, civile e sportiva.
La Chieti Calcio S.r.l. rende noto che, una volta preso atto delle presunte irregolarità avanzate, provvederà ad integrare immediatamente la documentazione necessaria per ottenere l’iscrizione al campionato di Seconda Divisione – stagione 2012/2013 confermando la propria buona fede nonché la ferma intenzione di disputare regolarmente il già citato campionato; partecipazione ampiamente meritata sul campo, grazie ad una condotta esemplare, e dietro la scrivania, grazie ad una gestione societaria modello, da sempre ritenuta impeccabile sotto ogni punto di vista.
BELLIA DENUNCIA LA BANCA
Che caos!
Dopo l’esclusione dal campionato di Seconda Divisione per la mancanza di una fidejussione valida, il Chieti nelle vesti del suo presidente, Walter Bellia, ha presentato alla stazione dei Carabinieri di Chieti scalo denuncia per truffa contro l’istituto di credito al quale si era rivolto per ricevere le garanzie bancarie.
La situazione è tesa, un vero fulmine a ciel sereno per la società neroverde che, però, pare aver già trovato un’altra fidejussione di 300 mila presso un’altra banca.






