L’AQUILA – La Nuova Carta dei Sentieri del Gran Sasso d’Italia, georeferenziata, rinnovata nella veste grafica e ampliata di territorio, è stata presentata lo scorso 11 febbraio nella sede della Regione Abruzzo da Bruno Marconi, presidente della Sezione aquilana del Club Alpino Italiano.
Erano presenti rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti locali: il vice sindaco Giampaolo Arduini, il consigliere comunale nonché presidente dell’associazione “San Pietro della Ienca”, Pasquale Corriere, il direttore del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, Marcello Maranella, il presidente della Fondazione Carispaq, Roberto Marotta, l’ing. Domenico Longhi, responsabile della Struttura Speciale di Supporto informatico Regionale e il dott. Augusto Persico, amministratore delegato della Società Elaborazioni Cartografiche (S.EL.CA.) di Firenze.
“Questa nuova Carta – ha affermato il presidente Marconi – vuole essere un ulteriore segnale della nostra voglia di andare avanti e dell’impegno costante del Sodalizio nel favorire la conoscenza del patrimonio montano nonché, la ripresa turistica delle nostre zone”.
Dopo aver ricordato l’operato dei presidenti Stanislao Pietrostefani e Nestore Nanni e “l’infaticabile impegno” profuso negli anni dal socio professor Carlo Tobia, in ambito cartografico sezionale, il presidente Marconi ha elogiato il socio Leucio Rossi “che con professionalità ha collaborato all’attuale nuova edizione che, dopo circa un ventennio, va a sostituire l’edizione del 1989”.
Marconi ha infine sottolineato come questa iniziativa del Club Alpino Italiano sia frutto di una ripetuta e consolidata collaborazione con gli Enti locali “in primis”: l’Ente Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, la Carispaq, la Fondazione Carispaq dell’Aquila e la S.EL.CA. di Firenze.
A conclusione, l’ing. Domenico Longhi, ha presentato una puntuale relazione sulle attività del sistema informativo geografico della Regione Abruzzo soffermandosi su cinque punti: la rappresentazione del territorio; gli strumenti Gis; la divulgazione dell’informazione geografica; la realizzazione dei data base territoriali; l’infrastruttura dei dati geografici evidenziando il ruolo di capofila della Regione Abruzzo rispetto alle altre regioni, in tale attività.





