TRIESTE – “Stimiamo che nei prossimi mesi il prezzo della tazzina di caffè aumenterà ancora del 15/20%: con prezzi delle materie prime molto alti le aziende devono adeguare i propri listini”.

Lo afferma all’Ansa Cristina Scocchia, ad di Illycaffè, spiegando che il costo della materia prima “ora è così alto a causa solo a causa delle speculazioni”.

Il prezzo della tazzina negli ultimi tre anni era già cresciuto del 15%.

“Viviamo una tempesta perfetta: il caffè verde è rimasto stabile a 100/110 cent per libbra dal 2015 al 2021, poi in due anni è raddoppiato, a 250; quando speravamo calasse, è arrivato a 430 che è 4 volte il prezzo a dicembre 2021”.

“Speriamo inizi una fase di discesa dei prezzi delle materie prime. Nelle ultime due settimane c’è stata una fase del genere – ha spiegato Scocchia – siamo intorno ai 370/380 centesimi per libbra, e comunque oggi non ci sono le condizioni reali perché il prezzo debba restare così alto”.

Difatti, in linea di massimo il prezzo è aumentato soprattutto per le condizioni climatiche che hanno portato a fenomeni meteo avversi in Brasile e Vietnam, “quindi si è ridotto il raccolto sia a livello quantitativo che qualitativo. Però – puntualizza la manager – recentemente questi fenomeni per fortuna non si sono verificati”.

In ordine, “ci sono stati anche problemi legati al Canale di Suez, e anche quelli sono in via di risoluzione”. Dunque, l’unica ragione è la speculazione: “Il caffè è una ‘soft commodities’ e su queste la speculazione è molto alta”, ha concluso Scocchia.