PESCARA – Il Wwf boccia i due calendari venatori messi a punto in Abruzzo, di cui uno dell’assessorato regionale all’Agricoltura e l’altro (triennale) proposto al Consiglio da alcuni consiglieri di maggioranza e destinato quindi a passare tramite una legge.

Il Wwf, attraverso Dante Caserta, definisce entrambi “pessimi” i temi perchè “irrispettosi delle normative comunitarie in materia di natura e a favore dei 15mila cacciatori abruzzesi”.

Per evitare che l’iter proceda, in particolare la proposta di legge nascerebbe come escamotage per evitare il ricorso al Tar, il Wwf ha presentato delle osservazioni tecnico scientifiche al comitato Via e ha chiesto al presidente del Consiglio regionale di non mettere in votazione il testo e ai consiglieri di non votarlo.

Diverse le osservazioni degli ambientalisti, tra cui “il mancato rispetto del parere dell’Istituto superiore per la ricerca ambientale e dei periodi di caccia fissati dalle linee guida così si come si “bypassa” il fatto che non si possa utilizzare il piombo nei pallini e, inoltre, si introduce il comparto unico contrariamente alle previsioni di legge nazionale; non si tiene conto poi – sostiene sempre il Wwf – degli effetti sull’habitat e si permette la caccia di specie protette”.