L’AQUILA – “Sarò presente anch’io al convegno sulla gestione del cervo nella regione, farò un blitz, perchè dopo tante domande esigo finalmente delle risposte”.

A parlare è Dino Rossi, esponente dell’associazione allevatori Cospa e presidente dell’associazione Cultura Rurale. In occasione del convegno in programma domani presso l’ex chiesa di San Sebastiano a Fagnano Alto, Rossi torna a evidenziare la necessità di rivedere il piano faunistico venatorio regionale, per tutelare l’attività dei cacciatori.

“Il piano faunistico così com’è va assolutamente rivisto. Per la caccia le uniche aree rimaste sono intorno alle città, nelle zone industriali; i cacciatori sono ormai chiusi in un recinto. La superficie cacciabile ormai non esiste più; questo ha determinato l’incursione di molti animali nelle nostre città (cervi, caprioli, cinghiali, ecc…..). È più di un anno che chiedo agli organi preposti di attuare una revisione del piano faunistico attuale, senza ricevere alcuna risposta. Ormai hanno vincolato tutto, rendendo molte aree non idonee”.

“Prossimamente avrò un incontro con tutte le associazioni agricole e venatorie  per redigere un regolamento che affianchi l’attuale piano faunistico per limitarne i danni” afferma Rossi. “La situazione attuale non rispetta nè il territorio disponibile per i cacciatori, nè la legge 157, che prevede il 30% delle aree protette agro silvo pastorali. Questo stato delle cose va cambiato, e in fretta”.