PESCARA – Wwf Abruzzo, Animalisti Italiani e Lega per l’abolizione della caccia chiedono che la Regione Abruzzo “esegua immediatamente l’ordinanza del Tar che ha sospeso il cuore del calendario venatorio” e per questo, ieri, hanno inviato una diffida al presidente della Regione, Gianni Chiodi, all’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, al direttore della Direzione Agricoltura, Luigi De Collibus, e al responsabile Ufficio caccia, Franco Recchia.
In particolare le associazioni sottolineano che il Tribunale eamministrativo ha “censurato i punti più importanti del calendario venatorio approvato dalla Giunta regionale, che ora non esistono più e devono essere sostituiti immediatamente con un atto della stessa Giunta”.
“Per ben 27 specie, quasi tutte quelle cacciabili – ricordano gli ambientalisti – la Regione Abruzzo aveva aperto la caccia con periodi difformi dalle indicazioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca dell’Ambiente (Ispra) senza dare, secondo l’ordinanza del Tar, adeguata motivazione scientifica a tali importanti scostamenti”.
Nel corso di una conferenza stampa le associazioni hanno diffuso dei dati relativi a specie cacciabili in Abruzzo, pur essendo in forte declino in tutta Europa e per questo chiedono che “la caccia sia chiusa immediatamente per tali specie”.
Dalle tabelle emerge, ad esempio, che in Abruzzo ci sono solo 20 esemplari di Canapiglia (una particolare anatra di superficie), mentre secondo il calendario venatorio il rapporto è di un individuo ogni 750 cacciatori, per un totale di quasi quattro milioni di individui teoricamente cacciabili.
“La Regione sta causando un caos senza precedenti – sottolinea Dante Casera, consigliere nazionale Wwf – Questa è la quarta sconfitta di Febbo, della Giunta e della maggioranza sulla caccia in poco più di due anni. Quest’anno è andata in scena una vicenda surreale a discapito delle azioni di tutela e conservazione, anche di animali importanti come l’Orso marsicano”.
Proprio in merito alla “specie simbolo della regione”, Caserta sottolinea che “il comitato Valutazione impatto ambientale della Regione ha prescritto alla Direzione Agricoltura di adeguarsi ad un parere dell’Ispra secondo cui tutte le modalità di caccia con cani provocano disturbo all’orso, ma la Direzione ha comunque reso possibile la caccia alla lepre con quattro cani per cacciatore”.






