L’AQUILA – Baruffa all’Aquila per la decisione del Comune di rimuovere gli arredi su alcuni spazi comuni del progetto C.a.s.e., in particolare rastrelliere per piante rampicanti e piccole barriere installate per avere della privacy davanti alle finestre o all’ingresso dei propri alloggi.
E dalle parole della sindacalista dell’Ugl Giuliana Vespa, che parla di “squadracce” intervenute, nasce un violentissimo scontro verbale a distanza con il sindaco Massimo Cialente, che risponde a tono: “‘Squadracce’? Erano quelle dei fascisti, movimento al quale l’Ugl si ispira”.
Sul posto al quartiere Sant’Antonio anche i carabinieri, il cui intervento è stato chiesto da alcuni inquilini, che si sono limitati a calmare gli animi.
“Vergognati! Cialente! Vergognati per aver messo i tuoi cittadini ancora una volta nella condizione di sentirsi nuovamente sfollati!”, ha tuonato la Vespa, puntando l’indice soprattutto sulla scelta di procedere proprio nella giornata del 6 aprile, lutto cittadino per le 309 vittime del terremoto.
“Con sprezzo ed arroganza hanno iniziato a gettare dai balconi tutto ciò che trovavano; sedie tavoli armadietti e quant’altro! – ha aggiunto – Tutto ciò per ordine del sindaco che intanto, con falsità, stava facendo la sua passerella alle iniziative per commemorare le vittime. Tutti gli abitanti attoniti si sono ritrovati a vivere un nuovo 6 aprile, si sono sentiti nuovamente violentati, si sono visti di nuovo portar via un po’ di normalità che faticosamente si erano ricostruiti, ma stavolta non per mano del terremoto ma per mano del sindaco”.
“Vergognati perché hai impedito a queste persone di piangere e commemorare i propri morti perché dovevano cercare di recuperare le loro cose che venivano buttate giù dai balconi dagli operai che tu hai mandato! Vergognati non sei degno di essere il sindaco di questa città, anzi non sei degno di essere aquilano! Con tutto il mio disprezzo”.
“Non permetto a nessuno, tanto meno a chi sarebbe sindacalista, di offendere i lavoratori del Comune dell’Aquila, che non stanno seduti dietro ad una scrivania come altri”, ha replicato Cialente su Facebook.
“L’operazione pulizia, segnalata da settimane, anche su questi post, è stata richiesta soprattutto dai residenti. La destra continua a cavalcare, in questa città, piccoli interessi, la mancanza di regole e ritorno ad una vita civile, fatta di rispetto reciproco e delle regole”, ha aggiunto.





