L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila incassa 2,6 milioni di euro per la manutenzione del progetto C.a.s.e., dei Map (moduli abitativi provvisori) e dei Musp (moduli ad uso scolastico provvisorio).
A trasferirli all’ente, l’Ufficio speciale per la ricostruzione al Comune dell’Aquila con una determinazione dello scorso 7 aprile firmata dal direttore dell’Usra, Paolo Aielli.
I fondi sono una parte di quelli stanziati nella delibera Cipe numero 135 del 21 dicembre 2012 contenente la ripartizione delle risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione (periodo 2013-2015) e riguardante la ricostruzione post terremoto.
Nella stessa delibera, per il triennio 2013/2015 venivano stanziati 4,4 milioni di euro. Soldi non sufficienti a coprire le enormi spese di manutenzione e gestione delle new town: basti pensare che sono state 1.186 le richieste di intervento effettuate, dall’aprile al dicembre 2013, nei 4450 alloggi del progetto C.a.s.e. e nei 1.273 alloggi Map.
In questo senso si legge l’istituzione del canone di compartecipazione per ogni assegnatario di un alloggio antisismico e la successiva stretta del Comune sugli affittuari morosi, dai quali spera di recuperare qualche soldo per sostenere la manutenzione delle new town.
Per quanto riguarda la gestione dei complessi antisismici, il contratto con la Manutencoop Facility Management Spa è ancora in essere, ma la scadenza non è lontana. Per questo il Comune deve predisporre il bando di gara con cui si individuerà il nuovo gestore. Per l’espletamento della gara l’ente ha deciso di affidare la parte giuridica e organizzativa a un “superconsulente” con un incarico da 137 mila euro.
Tanti soldi ci vogliono anche per mantenere i 32 moduli che da 5 anni ospitano le scuole per i ragazzi aquilani: lo scorso anno il Comune dell’Aquila ha sborsato 444 mila e 750 euro per interventi di manutenzione.



