L’AQUILA – “Il dilettantismo di cui parla De Santis è in riferimento all’aspetto tecnico legato alla lettura sbagliata dei contatori. Il suo non era un attacco politico e lo ha chiarito anche questa mattina in Giunta”.

L’assessore alle Opere pubbliche del Comune dell’Aquila Alfredo Moroni smentisce qualsiasi tipo di scisma all’interno della Giunta, dopo le dichiarazioni al vetriolo del suo collega ed erede nella delega alla Gestione amministrativa e finanziaria del compendio immobiliare progetto C.a.s.e. e Map, Lelio De Santis, che sabato scorso aveva parlato di “comportamento superficiale e dilettantistico” del Comune nell’amministrazione di bollette e canoni delle new town.
 
Moroni ci tiene a sottolineare, inoltre, “di non avere mai avuto deleghe finanziarie” in tutta la sua carriera politica, dal 1994 a oggi, e che il suo ruolo è stato solo ed esclusivamente legato “alla gestione della manutenzione degli immobili”.
 
Va sottolineato, tuttavia, che fino alla definizione della delega di De Santis, i vertici politici direttamente collegati alla gestione di progetti C.a.s.e. e Map, al di là del nome esatto della delega, sono stati rappresentati proprio da Moroni, con l’incarico a Patrimonio e Gestione del compendio immobiliare, e da Fabio Pelini, assessore all’Assistenza alla popolazione. 
 
Moroni conferma quanto già scritto ieri dal sindaco Massimo Cialente, che ha voluto chiarire prontamente la situazione dalla sua pagina di Facebook, ipotizzando che De Santis “si fosse espresso male o fosse stato mal capito”, prima di chiarire il vecchio e il nuovo assetto dell’amministrazione finanziaria e della gestione di Progetto C.a.s.e. e Map.
 
“La composizione e articolazione della delega di De Santis è finalizzata ad acquisire le risorse ed è coadiuvata da un ufficio, che oltre ad avere maggiore personale, riunisce più settori che prima lavoravano separatamente: quello finanziario, appunto, quello del patrimonio e quello dell’assistenza alla popolazione – prosegue Moroni – La coordinazione di questi settori fu fatta, a suo tempo, con una delibera di Giunta che componeva l’organismo tecnico, affiancandolo all’ Asm, per il rilievo dei consumi e al Sed per la bollettazione”.
 
Il primo cittadino chiarisce le maggiori difficoltà riscontrate nella rilevazione dei dati per le bollette, prima fra tutte quella dei contatori.
 
“Ci sono stati molti problemi con queste apparecchiature, molte delle quali sabotate – spiega – In una prima fase la difficoltà è stata proprio quella dell’approccio la tipologia di apparecchiature, diverse, per giunta, da piastra a piastra – afferma Cialente – Il disagio legato all’amminstrazione, invece, nasceva dal fatto che ciascun dirigente e, quindi, di riflesso anche l’assessore, guardava solo un pezzettino della gestione: la ragioneria si occupava del suo, così come il patromonio e l’assistenza alla popolazione”.
 
Ordinaria amministrazione, questa, per i comuni “normali”, secondo il sindaco, “che hanno solo 100 appartamenti da gestire – sottolinea – Non per il Comune dell’Aquila che ne ha 5 mila a carico. Il problema era riuscire a trovare un omino su cui far convergere tutto questo. Proprio da qui è nata la delega di De Santis”. 
 
 
MORONI A GIULIANTE: ”TENTATIVO MALDESTRO DI SPACCARE L’AMMINISTRAZIONE”
 
“Un tentativo maldestro, in vista delle elezioni regionali, di spaccare l’amministrazione, da parte di un assessore che ha sempre rivestito ruoli importanti, senza mai essere stato eletto neppure a un’assemblea di condominio”.

Moroni non va per il sottile, replicando alla assesore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante che ieri ne ha chiesto le dimissioni, dopo le accuse di De Santis che ha parlato di “dilettantismo” del Comune, nella gestione delle bollette di Progetto C.a.s.e. e Map.

“Giuliante, ogni tanto si sveglia dal suo torpore, così come successe due anni dopo il sisma: dopo essere stato per mesi sulla costa, cominciò a fare affermazioni per dimostrare di esistere – puntualizza Moroni – L’assessore non può essere ricordato né in Abruzzo né all’Aquila, perché non hai mai fatto nulla per la regione, tantomeno per il capoluogo”.

Moroni ribadisce la sua disponibilità a candidarsi alle prossime elezioni regionali, nelle quali, puntualizza, “non dovrò confrontarmi con Giuliante, che è un uomo finito politicamente, nel momento in cui hanno tolto il listino e non c’è il ‘porcellum’ sulle regionali”.