L’AQUILA – “Non riteniamo sia necessario mettere un canone d’affitto per i proprietari, ma solo una quota condominiale di compartecipazione alle spese di manutenzione”.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, smentisce quanto dichiarato dall’assessore comunale all’Assistenza alla popolazione Fabio Pelini, che ieri ad Abruzzoweb ha prospettato per il 2014 la possibilità che anche i proprietari di case inagibili (e non solo gli affittuari ante-sisma) paghino un canone per gli alloggi di progetto C.a.s.e. e Map.
Eppure Pelini era stato chiaro: “Per chi al 6 aprile 2009 era proprietario, continuerà a sussistere solo il pagamento condominio, con una quota di manutenzione. Questo almeno per tutto il 2013, poi non è escluso che l’affitto mensile non venga esteso anche a loro”.
Il primo cittadino, invece, esclude questa possibilità e insiste sul “condominio”, il contributo che tutti gli assegnatari dovranno dare per coprire le spese di manutenzione, che si aggirano intorno ai 9 milioni di euro l’anno complessivi.
Un’ipotesi che ha scatenato un vespaio di polemiche sulla pagina Facebook di Cialente, letteralmente inondata di commenti di cittadini contrariati che al pagamento della manutenzione straordinaria rispondono elencando i numerosi disservizi e problemi degli alloggi antisismici.
“Sono alloggi provvisori visto che sono stati costruiti in modo scadente nonostante i 2.500 euro circa il metro quadro”, scrive qualcuno. C’è anche chi denuncia che in alcuni Map manca la luce alle scale, e nonostante le sollecitazioni il Comune non ha provveduto a ripristinarla. “Le tasse le paghiamo, gli affitti li paghiamo, dobbiamo pagare questa vostra ‘mancanza’ rompendoci qualcosa per tornare semplicemente a casa?”.
Ma il sindaco è fermo: “Queste persone anche prima del terremoto pagavano una quota condominiale, o no? È vero che molti pagano un mutuo su una casa inagibile, ma è pur vero che si ritroveranno un’abitazione di grande valore quando sarà ricostruita”.
Sul social network ha poi aggiunto: “Gli sfollati con case E che sono ricoverati nelle case del fondo o in fitti concordati, pagano regolarmente, sin dal primo giorno di ingresso, il condominio, anche con costi notevoli. Addirittura molti sfollati, a parte, pagano il garage, a prezzi alti”.
Per conoscere bene a quanto ammonterà la quota bosgnerà attendere i dati del censimento che a breve verrà svolto nei progetti C.a.s.e. e Map. “Solo allora potremo capire quanto far pagare a ogni famiglia”, conclude il sindaco.



