PESCARA – Bussi e la musica jazz sono uniti da un legame profondo e duraturo che va avanti da tanti anni e che si rinnoverà anche per il 2011 con il Festival “Bussinjazz”, che si terrà da domani, venerdì 29, fino al 31 luglio.
“Ufficialmente questa è la sedicesima edizione – afferma Gianni Ferreri, presidente e trombettista dell’associazione culturale e gruppo musicale La Baracca Big Band, da tempo impegnata nell’organizzazione dell’evento – ma il festival va avanti da molto più tempo, ben 25 anni, e ha riscosso sempre un grande successo di pubblico, soprattutto da parte degli appassionati del genere richiamati dalla valenza degli ospiti, spesso di fama internazionale, che hanno partecipato nel corso degli anni”.
Anche per il 2011 gli organizzatori sperano di replicare il successo delle passate edizioni e per quest’anno hanno deciso di puntare su un “cambio di look” del Festival che esce in una veste del tutto rinnovata, frutto di alcuni cambiamenti che sono stati apportati nell’assetto organizzativo.
“Prima di tutto – afferma Ferreri, organizzatore storico dell’evento – per il 2011 l’organizzazione non è più prerogativa della Baracca Big Band ma è stata svolta in collaborazione con altri due organismi, la società cooperativa Il Bosso e l’associazione culturale teatrale Orientamenti”.
Obiettivo di questa collaborazione è, a detta degli organizzatori, quello di creare un evento a 360° che all’interesse musicale unisca una valorizzazione del territorio in tutti i suoi aspetti.
Volontà che si manifesta già dalla scelta della location in cui si terrà la kermesse, il Parco Fonte Sambuco.
“Si tratta di un’ampia area naturale, di quasi 5 ettari, che si trova proprio a ridosso del fiume Tirino – afferma Teresa Taura dell’associazione Orientamenti – e possiamo dire a tutti gli effetti che la inaugureremo noi”. Il parco, infatti, è stato aperto al pubblico solo recentemente e al suo interno non sono state ancora organizzate manifestazioni di alcun tipo.
Cambiamenti anche nell’ambito delle varie attività legate al Festival. “Fino agli anni scorsi la manifestazione era dedicata principalmente alla musica – sostiene Paolo Setta de Il Bosso – per il 2011, invece, abbiamo voluto puntare anche sulla valorizzazione di altri aspetti del territorio, attraverso l’organizzazione di una tre giorni che sarà ricca di appuntamenti”.
Il calendario, in effetti, è molto ricco e prevede per ogni giornata diverse attività: dalle escursioni naturalistiche sulla sponda del fiume alle gite in canoa, passando per gli appuntamenti letterari, teatrali e culturali come la visita guidata all’antica chiesa di S. Pietro ad Oratorium.
“Vorrei sottolineare – continua Setta – che la gestione di tutte queste attività sarà affidata ai giovani del territorio, queste giornate quindi si potranno tradurre anche in un’occasione per valorizzare non solo le bellezze paesaggistiche e naturalistiche ma anche le risorse umane locali”.
Non mancherà naturalmente l’aspetto “godereccio” del buon mangiare e del buon bere. A partire dal 29, e per tutta la durata del Festival, infatti, sarà possibile lasciarsi attirare dai profumi e dal gusto dei piatti tipici locali all’interno del “Villaggio dei Saperi e dei Sapori”, che sarà allestito nel parco e sarà gestito dagli operatori locali.
Trote, gamberi di fiume e dolci tipici sono solo alcune delle prelibatezze che si potranno assaporare all’interno del villaggio, accompagnandole magari ad un buon bicchiere di vino.
E, come se non bastasse, i fortunati forestieri che si recheranno a Bussi, dopo aver assaporato la bontà della tradizione dolciaria, potranno continuare a farlo anche a casa loro grazie alla vendita di dolci preparati dalle massaie del posto il cui ricavato andrà a sostenere la realizzazione progetti nelle scuole.
Ovviamente, in tutto questo, non deve essere tralasciato l’aspetto musicale intorno a cui ruota tutta la manifestazione, i cui appuntamenti clou sono rappresentati proprio dalle serate dedicate al jazz. Delle novità sono previste anche in questo ambito.
“Per questa edizione abbiamo deciso di puntare soprattutto su artisti italiani – afferma Ferreri – questo naturalmente non vuole significare una minore qualità artistica, anzi si tratta di musicisti che sono stati protagonisti di tournée in tutto il mondo”.
Non mancherà, e come poteva essere altrimenti, il contributo dei 23 componenti della Baracca Big Band che si esibiranno ogni sera, a fine dei concerti previsti, in una jam session. Si aprirà il 29 sera con il concerto del gruppo romano Spirale Quintet, il 30 sarà la volta della toscana Federica Zammarchi mentre il 31 si chiuderà in grande con il famoso chitarrista Eddy Palermo, di rientro dal Brasile, che sarà accompagnato dalla cantante brasiliana Claudia Marss.
“Non è semplice organizzare manifestazioni di questa portata garantendo una partecipazione gratuita a tutti gli eventi, soprattutto in tempi di crisi come questi – concludono gli organizzatori – fino agli anni scorsi la Regione e la Provincia ci avevano garantito un sostegno, quest’anno non è stato possibile. Abbiamo, comunque, potuto contare sulla partecipazione dell’Amministrazione Comunale che ci ha fortemente sostenuti”.
Si dicono comunque soddisfatti del lavoro svolto e certi del valore di questa manifestazione, con l’auspicio che il loro impegno sia gratificato da un’ampia partecipazione di pubblico.






