CHIETI – Per il processo alla mega discarica di Bussi sul Tirino (Chieti) è stata ammessa la richiesta di costituzione di parte civile del Comune di Spoltore (Pescara). 

Lo comunica lo stesso Comune in una nota. Sono stati ammessi come parte civile anche i comuni di Chieti, Alanno e Popoli. La proposta era stata avanzata dal sindaco Luciano Di Lorito con decreto dell’8 gennaio scorso. 

“Spoltore insiste con il proprio territorio sul bacino del Fiume Pescara, dove nel 2007 è stata scoperta la grande discarica di rifiuti tossici – spiega il Comune – Ragion per cui, secondo quanto si legge nella relazione del legale di fiducia dell’Ente, l’avvocato Giulio Di Berardino, ha subito una serie di danni di natura patrimoniale e non. Tra questi, il danno derivante dall’allarme sociale tra la cittadinanza; il danno dovuto alla perdita di qualità del servizio idrico che, seppur gestito da un altro Ente, è finanziato anche dal Comune di Spoltore; il danno relativo all’immagine e alla reputazione dell’Ente, con ricadute sul turismo e sulla promozione dei prodotti locali; il danno alla salute pubblica dei cittadini e dei propri dipendenti, di cui l’Ente è responsabile, derivante dalla somministrazione agli stessi di acqua contaminata da sostanze tossiche e quindi pericolosa”.