L’AQUILA – L’ingegnere aquilano Silverio Salvi, responsabile dell’Ufficio tecnico pianificazione risorsa e Concessioni derivazione acqua pubblica della Regione Abruzzo, è il nuovo responsabile unico del procedimento (Rup) di gara per la bonifica delle aree inquinate all’interno del Sito d’interesse nazionale (Sin) di Bussi sul Tirino (Pescara), a monte dello stabilimento industriale.

Lo ha nominato la dirigente del Ministero dell’Ambiente Laura D’Aprile, dall’8 agosto scorso incaricata dal Governo di gestire la delicata vicenda, compresa la patata bollente della gara d’appalto da quasi 50 milioni di euro che molti, a partire dal sindaco Salvatore Lagatta, temono possa alla fine saltare.

La D’Aprile ha preso il posto, seppur senza poteri commissariali, di Adriano Goio, scomparso a marzo 2016 e che avrebbe comunque cessato dalle funzioni il 30 giugno.

La nomina di Salvi è arrivata contestualmente alla revoca di Massimo Di Battista, funzionario della Provincia dell’Aquila che ha rinunciato all’incarico di Rup per motivi personali. Prima di lui, era stato revocato l’incarico ad un altro ingegnere aquilano, Mario Dari Salisburgo, ex braccio destro del commissario.

La Toto Holding, intanto, secondo quanto svelato dal Centro, avrebbe chiesto l’annullamento della gara bandita da Goio nel dicembre 2015, attraverso un ricorso presentato il 29 dicembre scorso al Tar del Lazio.

Salvi, intanto, è in attesa dell’effettivo passaggio di consegne previsto per i prossimi giorni, “sono stato nominato due giorni prima di Natale, non ho ancora avuto il tempo di acquisire tutte le informazioni del caso”, si limita a dire interpellato da AbruzzoWeb.

Dovrà essere lui a sovraintendere al lavoro della Commissione di gara, presieduta dal presidente emerito del Consiglio di Stato Pasquale De Lise, su richiesta del quale è stata rinviata la riunione del 21 dicembre scorso quando si sarebbe dovuto procedere con l’apertura delle buste con le offerte economiche, più volte rinviata.

Sono cinque i raggruppamenti di imprese ammessi alla gara: quello composto da Vittadello Intercantieri (mandataria) e Acr di Reggiani Albertino Spa (mandante), quello composto da Hera Ambiente Spa (mandataria) e Fedele Di Donato Srl, Cericola Srl, Autotrasporti Pensiero Srl, Ms Isolamenti Spa, Angelo De Cesaris Srl (mandanti), quello costituito da Dec – Deme (mandataria) e Safond Martini Srl, Elios Ambiente Srl, Sidra Società italiana dragaggi Spa, Cooperativa San Martino soc.coop. (mandanti), quello composto da Ecologica Spa (mandataria) e Ireos Spa, Semataf Srl, Trs Servizi Ambiente Srl (mandanti), e infine quello costituito da Ambienthesis Spa (mandataria) e De Cristofaro Srl, Germani Srl (mandanti).