PESCARA – “La maggioranza renziana si prepara a fare un altro regalo agli inquinatori e a scrivere il definitivo colpo di spugna sulla vicenda di Bussi e della Val Pescara come su tutti i disastri ambientali garantendo impunità a tutti i grandi gruppi industriali e a tutti gli inquinatori”.

Lo scrive in una nota l’esponente della segreteria nazionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.

LA NOTA COMPLETA

Giovedì 19 marzo 2015 è all’ordine del giorno della commissione Giustizia della Camera “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”, provvedimento atteso e richiesto da anni da noi ambientalisti ma taroccato in Senato sotto dettatura di Confindustria.

Chiedevamo norme più severe verso chi inquina e invece ci ritroviamo l’invenzione del disastro ambientale “abusivo”, e cioè un disastro che può essere punito solo se commesso “abusivamente”. Altrimenti, il fatto non sussiste e l’imputato viene assolto.

Infatti, come denuncia lo storico magistrato ambientalista Gianfranco Amendola in un articolo pubblicato sul sito di diritto ambientale www.lexambiente.com, “fare addirittura dipendere la punibilità di un fatto gravissimo dall’osservanza o meno delle pessime, carenti e, molto spesso, complicate e di difficile comprensione e attuazione, norme regolamentari e amministrative oggi esistenti significa veramente subordinare la tutela di beni costituzionalmente garantiti a precetti amministrativi spesso solo formali o a norme tecniche che, spesso, sembrano formulate apposta per essere inapplicabili”.

“Mentre prima si richiedeva una condotta illecita per violazione di legge, adesso tutto dipende solo dalla presenza o meno di un’autorizzazione della pubblica amministrazione”.

“Invece di modificare le nostre pessime leggi ambientali onde evitare di dare autorizzazioni che possono portare a disastri, si sceglie di rendere lecito un disastro se c’è un’autorizzazione alla produzione. Insomma, mano libera all’industria inquinante e basta con questi giudici troppo zelanti!”.

È evidente che, se verrà approvata questa nuova norma, più favorevole agli inquinatori, si applicherà al processo di Bussi che non è ancora arrivato alla sentenza definitiva. Siamo di fronte davvero alla legalizzazione del crimine ambientale!

Il testo è già passato al Senato e quindi, se approvato dalla Camera, diventerà legge con conseguenze opposte a quelle per cui come ambientalisti avevamo chiesto un intervento legislativo.

L’approvazione di questa norma criminale va scongiurata e il testo va corretto.

Facciamo sentire la voce del popolo inquinato! Mandiamo mail ai componenti della Commissione parlamentare:
http://www.camera.it/leg17/99?shadow_organo_parlamentare=2076&id_commissione=02 con oggetto: Stop disastro ambientale “abusivo”

In nome del popolo inquinato vi chiediamo di modificare art. 452-bis (“inquinamento ambientale”) e 452-quater (“disastro ambientale”) eliminando disastro ambientale “abusivo” che significherebbe impunità garantita per tutti gli inquinatori.