L’AQUILA – “D’Eramo è lei? Sono Buontempo, che fa, dorme? Lo sa che in campagna elettorale non si dorme mai?”.

È un ricordo affettuoso quello che Luigi D’Eramo, segretario regionale della Destra, fa di Teodoro Buontempo, morto questa mattina alle 4.30 in una clinica romana per una malattia con cui combatteva da qualche tempo.

“Saltai dal letto – racconta D’Eramo – infatti la telefonata mi arrivò sull’apparecchio di casa, il cellulare era staccato, naturalmente: erano le 4 di mattina!”

“Questo era Buontempo – aggiunge D’Eramo – un leone mai domo, uno che non mollava mai. Un passionale della politica, coerente e di una onestà cristallina: in 50 anni di attività, durante i quali ha ricoperto incarichi importanti, mai un’ombra, mai una chiacchiera”.

“Chiunque, comunque la pensi, dovrebbe prendere a esempio il suo rigore e la sua dirittura morale”, prosegue D’Eramo.

“L’ho incontrato di persona, l’ultima volta, il 2 febbraio scorso, durante la campagna elettorale per le politiche, in un giorno solo abbiamo fatto dieci comizi, una vera maratona”, rammenta ancora D’Eramo, conclusa con l’intervista ad AbruzzoWeb che questo giornale ha riproposto ieri.

E quella telefonata notturna? “Era in corso la battaglia per le regionali abruzzesi del 2008, con Buontempo nostro candidato presidente, voleva concordare il testo di un comunicato stampa…”. (pi.bi.)