L’AQUILA – Tanti docenti hanno partecipato giovedì sera alla protesta silenziosa contro il disegno di legge per la riforma della scuola all’esame del parlamento.
Nelle città abruzzesi, come nel resto d’Italia, i manifestanti hanno messo in atto un flash mob: vestiti di nero, a lutto, con un lumino in mano, per simboleggiare il “sentimento di perdita di una scuola pubblica continuamente penalizzata, nonostante la strenua resistenza del corpo docente, di quello genitoriale, degli studenti e delle studentesse”.

La protesta è stata indetta a livello nazionale da Anief, Unicobas e Usb.

“Il piano di assunzioni non risolve il problema del precariato”, è scritto in una nota del sindacato Anief.

Fontana Luminosa all’Aquila, piazza Gian Battista Vico a Chieti, la Nave di Cascella a Pescara e piazza della Libertà a Teramo: questi i luoghi che sono stati affollati dai docenti delle scuole abruzzesi di ogni ordine e grado.