ARI – “Hanno rubato tutto, dagli attrezzi agricoli, alla natfa agricola, dai bicchieri alle tovaglie, dal televisore alle grondaie. Non ci hanno lasciato proprio niente”.
Con incredulità e sconcerto i signori Rocco e Antonietta Vivarini, proprietari di una casetta di campagna in località Maiarini di contrada Santa Maria, non distante dal centro del paese di Ari (Chieti), hanno costatato l’entità del furto perpetrato nella notte tra domenica e lunedì ai danni della casa utilizzata non come abitazione principale.
La stessa cosa è accaduta a una casa non molto distante, anch’essa utilizzata come seconda casa, di proprietà del presidente del consiglio comunale di Francavilla al Mare (Chieti), Francesco Todisco Grande, dove il danno è stato ancora più ingente, perché nella casa c’erano anche oggetti di un certo valore, come tappeti di pregio, quadri e antichi piatti.
Una volta scoperto il furto Todisco Grande ha anche manifestato l’intenzione di parlare con il sindaco di Ari, Elena Di Biase, ma proprio il tema della sicurezza è oggetto di una battaglia portata avanti dal capogruppo di minoranza Marcello Salerno che più volte ha sollevato il problema della pubblica illuminazione che cessa di funzionare ogni notte intorno alle tre, favorendo l’azione di malintenzionati.
In effetti furti ed episodi di microcriminalità non sono affatto rari in paese. L’ultimo caso che ha fatto parlare l’intera cittadinanza ha riguardato il furto di grondaie e canali di scolo al cimitero comunale.
Il tutto avviene ovviamente nella notte, quando i ladri possono agire indisturbati coperti dal buio in cui improvvisamente piomba il paese.
Alle reiterate lamentele del capogruppo di minoranza, però, al momento, l’amministrazione comunale è rimasta muta.
“E dire – commenta Salerno – che questo è il paese che qualche anno fa andò alla ribalta della cronaca nazionale per le allora celebri ‘rondinelle della notte’, una sorta di ronde comunali che avrebbero dovuto tranquillizzare la cittadinanza. Dalle rondini della notte siamo ora fini nel buio più completo”.




