BUGNARA – Parcelle superiori a quelle stabilite dalla legge per i finanziamenti di case “A” e compilazione delle schede di rilevamento dei danni in modo anomalo: queste sono le accuse per cui è stata aperta un’inchiesta nel Comune di Bugnara (L’Aquila) e sono stati consegnati una decina di avvisi di garanzia, tra cui al sindaco e al vice sindaco. 

Le indagini, secondo quanto riferisce il quotidiano il Centro, sono iniziate lo scorso luglio, quando la Guardia di finanza ha sequestrato 108 schede di abitazioni di tipo “A” che il Comune aveva ritenuto idonee e finanziabili ma che a detta di un gruppo di cittadini erano palesemente anomale. 
 
Tra gli indagati l’ex sindaco del Comune di Bugnara Domenico Taglieri, oggi vice sindaco, il sindaco, Giuseppe Lo Stracco, e un tecnico comunale Antonio D’Angelo.
 
Con loro sono stati messi sotto inchiesta anche professionisti esterni, tra cui tecnici e architetti che avrebbero contribuito a falsare le perizie.
 
Le schede sotto accusa si riferiscono a case che, in un primo tempo, non sarebbero state inserite nell’elenco di abitazioni che avevano subito danni a causa del terremoto del 2009, inoltre, l’accusa è di aver presentato perizie giurate e di non aver compilato le schede Aedes come predisposto dalla presidenza del Consiglio dei ministri.
 
Anche le parcelle dei professionisti esterni nominati per le perizie presenterebbero delle anomalie: mille euro invece dei 750 fissati per accordo tra la Protezione civile e il Comune dell’Aquila.
 
Gli indagati si sono difesi sostenendo che le incongruenze sarebbero legate al tardivo inserimento di Bugnara all’interno della lista dei comuni del cratere sismico, avvenuta soltanto nel luglio del 2009, e che molti proprietari a quella data già avevano fatto ricorso con la perizia giurata.
 
Il Comune comunque si sta muovendo per controllare l’esattezza delle somme elargite per le ristrutturazioni ritenute superiori agli standard. Il 30 per cento delle 108 schede di tipo “A” sequestrate sono già state sottoposte a verifica: soltanto sette secondo la commissione del Comune presenterebbero irregolarità.
 
Il sindaco ha assicurato che per tutte le anomalie nei finanziamenti che saranno confermate il Comune richiederà il rimborso delle somme elargite; stessa cosa per le parcelle richieste dai tecnici esterni che dovessero risultare superiori alla somma stabilità dal Comune dell’Aquila.