SULMONA – Aveva perseguitato una minorenne, con la quale aveva avuto una relazione, fino a bruciare l’auto della madre. Per questo, secondo quanto riporta il Centro, un 44enne originario del Foggiano, già residente a Castel di Sangro (Aq),  è stato condannato dal tribunale di Sulmona (L’Aquila)  a due anni e sei mesi di reclusione per atti persecutori nei confronti di una ragazzina. I fatti sono avvenuti dal 2016 al 2021.

Sempre secondo quanto riferisce il Centro l’uomo aveva perfino minacciato la ragazza di mostrare ai familiari o ai nuovi fidanzati immagini riservate che lui aveva scattato o che comunque possedeva. Inoltre, l’imputato avrebbe  tentato di vietare alla ragazza  di trasferirsi in un’altra città, dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore, per proseguire gli studi all’università.