L’AQUILA – “I cittadini aquilani e non si sentono ormai traditi dalla politica che non riesce più a manifestare la propria vicinanza al malessere e alla sofferenza dei propri concittadini senza distinzione di razza o di etnia o di credo religioso” commenta così il presidente della consulta stranieri al comune dell’Aquila, Gamal Bouchaib, la situazione nella città Aquilana.
“Piani o non piani – continua Bouchaib – 190 milioni o 160, chiudere o prorogare le attività del centro storico, immigrati o non, diversamente abili o niente, e chi più ne ha più ne metta, nel mentre la nostra bellissima società aquilana oggi multietnica va in frantumi”.
“Ognuno ha fatto il suo gioco, i suoi poveri piccoli interessi di famiglia o di piccolo elettorato senza rendersi minimamente conto del danno storico che si sta procurando a questa città che sta al baratro di fronte all’assenza di tutti in un momento dove ci volevano tutti; l’unica cosa al quale si sono dimostrati maestri: dividersi in nome dell’immota manet: cambiera questa situazione o lo faranno prima le urne?”, conclude il presidente.





