L’AQUILA – Sono stati condannati in tribunale con rito direttissimo i tre nordafricani, due marocchini e un egiziano, accusati di una rissa nel centro di accoglienza per stranieri maggiorenni di Pizzoli, in provincia dell’Aquila.
La rissa c’è stata nella scorsa estate quando uno di loro, marocchino, è stato ferito con un collo di bottiglia riportando lesioni guaribili in un mese. L’egiziano è stato condannato a 2 anni e 3 mesi di carcere mentre agli altri due sono stati inflitti dal giudice Tommaso Pistone 18 mesi di reclusione.
Secondo una ricostruzione dei fatti lo straniero ferito in modo più grave era stato derubato di alcune coperte e altro materiale da uno dei due stranieri e da lì, dopo la sua reazione, è scattata la rissa che è contestata a tutti mentre per gli altri due ci sono anche ulteriori reati. La prima parte della rissa è avvenuta nel centro ma è proseguita fuori.
I carabinieri, in una zona macchiata di sangue, avevano sequestrato anche pietre acuminate e una livella. Naturalmente l’uomo ferito in modo più grave risultava anche parte lesa. Le sue condizioni non si sono aggravate visto che è stato portato subito con il giusto tempismo in ospedale dagli stessi gestori del centro di accoglienza cosa che ha fatto guadagnare tempo prezioso. Gli imputati, ora liberi, sono stati difesi dagli avvocati Monica Badia, Francesca Bafile, Eleonora Micozzi.






