CHIETI – Ogni anno sono sempre di più i sindaci delle città che cercano di contrastare i botti di capodanno con apposite ordinanze che bandiscano questa usanza, per privilegiare la sicurezza della città e dare un chiaro segnale di attenzione verso il mondo animale.

Vietare l’accensione ed i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici in tutte le vie, piazze o aree pubbliche non sempre però evitano la registrazione di decine di incidenti causati da persone poco inclini al rispetto delle leggi, creando in questo modo problematiche di piccola e grave entità, sia agli esseri umani ma anche ai nostri amici a quattro zampe.

“Non esiste un metodo universale per proteggere i nostri cani, soprattutto se con un problema ormai fissato nei confronti dei rumori forti, e troppo spesso vengo a conoscenza di persone che spinte dalle soluzioni dell’ultimo minuto si appoggiano a letture poco chiare trovate su internet”, spiega Alessandro Junior Franceschelli, responsabile Centri Cinofili Abruzzesi, diplomato all’istituto Nazionale Studio Comportamento Animale ed educatore cinofilo apnec (Associazione Professionale nazionale educatori cinofili) istruttore di discipline sportive, addestratore ENCI sez1 e Dog trainer esperto nella comunicazione con il cane nel sistema familiare e nel recupero dei problemi relazionali.

“Dobbiamo innanzitutto non generalizzare in quanto esistono cani che sono – in queste specifiche situazioni – semplicemente disorientati, e cani invece che hanno degli stati patologici. Sicuramente queste informazioni generiche ci aiuteranno a non peggiorare la situazione, salvaguardando l’animale rispettando il più possibile il suo momento difficile; ma non potranno comunque essere risolutive.

“Non avendo però adesso la possibilità – viste l’imminenza della situazione – di lavorare con professionisti che potrebbero risolvere la problematica, esistono delle piccole informazioni utili a tutti i proprietari che vorranno garantire ai propri animali una maggiore serenità. Tutti i cani che normalmente vivono in giardino, andrebbero messi al riparo quantomeno in un garage, una stanza al sicuro con del cibo e dell’acqua. Per i cani invece che vivono in casa, il mio consiglio, laddove non ci siano delle competenze per una gestione adeguata dello stato d’animo, sarebbe quella di non complicare la situazione. Se ci rendiamo conto che il nostro cane scappa e si rifugia in una stanza un po’ più lontana, o tende a nascondersi sotto il letto o dentro un armadio, quello che non dovremo fare è cacciarlo da quel posto o esporlo a stimoli. Se l’animale è in quel luogo evidentemente ha valutato che in quella situazione si sente più sicuro forse perché è il punto della casa dove si percepiscono meno i rumori, o comunque la comunicazione che ha intorno di tipo olfattiva è per lui la migliore”.

“Il consiglio che molti danno di giocare con il cane per distrarlo, può essere valido partendo dal presupposto che non ci siano situazioni estremamente problematiche, anche perché se il cane vive questa situazione non reagirà come normalmente siamo abituati. Questo parere dunque spesso troppo generalizzato è applicabile solo ad un certo tipo di cane. Laddove crediamo che ci siano sintomi pericolosi in relazione al momento che il cane sta vivendo, sicuramente dovremmo far riferimento ad un veterinario che ci potrà consigliare adeguatamente. Ciò a cui tengo particolarmente – sottolinea Junior- è che spesso in molti non prendono in considerazione che la problematica ‘botti’ non riguarda solo la notte di Capodanno, in quanto si sentono piccole esplosioni anche nei giorni precedenti e successivi. In quel preciso istante in cui il cane sente nuovamente scoppiare qualcosa, ritornerà nello stesso stato d’animo avuto in precedenza. È buona abitudine dunque, quando si porterà il cane a passeggio, di avere gli strumenti adeguati per non farlo fuggire; un collare fatto bene o nel caso il cane tenda a divincolarsi, una pettorina doppia H e guinzagli con moschettoni di sicurezza, tutte queste accortezze ci metteranno nella condizione di essere sicuri, soprattutto se abbiamo un cane che supera i 20chili”.

“Ricordiamoci inoltre, che i collari che hanno le fasce di plastica con questo freddo tenderanno ad indurirsi e spaccarsi facilmente. Massima attenzione anche ai petardi inesplosi che si trovano a terra, bisognerà fare in modo che il cane non possa toccarli con il muso; basterà semplicemente una passeggiata che preveda la nostra totale attenzione evitando di stare al telefono o altro che ci distragga. Ovviamente una semplice raccomandazione per la notte di capodanno sarà quella di abbassare le tapparelle, finestre ben chiuse con la tv accesa. Di base se ci rendiamo conto che il cane ha bisogno di noi, il mio consiglio è rimanere con l’animale. Laddove si possa riuscire a conciliare con la vita familiare, tornare a casa per la mezzanotte e poi dopo esserci assicurati che il cane stia bene uscire nuovamente, sarebbe questo il miglior modo per essere sereni ed evitare problematiche. La cosa più importante – conclude – se ci sono invece feste a casa, sarà quella di non affidarci ai consigli degli amici. Decidiamo di seguire una linea consigliata anche da professionisti senza permettere ad altri di stravolgere la nostra gestione in quanto un cane che ha paura potrebbe anche mordere”.